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27 gennaio 2009

Briatore furioso: "Alonso-Ferrari? La stampa si vergogni"

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Briatore attacca la stampa per le voci sul passaggio di Alonso alla Ferrari: "Vergognatevi"

Il team manager della Renault sbotta per i continui accostamenti del suo pilota di punta alla casa di Maranello: "Quante str...... dette dai giornalisti. Più smentisci queste voci, più la gente continua a parlare"

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Fernando Alonso non si muove dalla Renault. Il messaggio, forte e chiaro, arriva da Flavio Briatore, team manager della scuderia francese, che in un'intervista a Sport Mediaset prova a mettere a tacere le voci che prevedono un futuro in Ferrari per il pilota asturiano. "Se fossi un giornalista mi vergognerei di aver detto tante stronzate negli ultimi due anni - attacca Briatore -. Fernando è nel nostro team ma sembra che più smentisci queste voci, più la gente continua a parlare. Tra l'altro non è nemmeno corretto verso i piloti sotto contratto con la Ferrari". Alonso è in una scuderia che "ha zero problemi - sottolinea ancora il team manager della Renault -. Chi ha avuto problemi è stata la Honda, spero che i problemi siano finiti per tutti, la Renault comunque non ha problemi di budget: qualunque budget ho chiesto, l'ho sempre avuto".

Eppure si parla con insistenza della crisi che rischia di travolgere il mondo della Formula Uno, con rapporti spesso tesi tra scuderie da un lato e Fia ed Ecclestone dall'altro. "Il problema numero uno è che l'associazione dei costruttori si permette di dare fastidio sia ad Ecclestone che a Mosley ma gli accordi commerciali termineranno nel 2012 che e' dietro l'angolo - ricorda -. Noi ci prepariamo per il 2012 e se ci fosse un po' più di flessibilità e collaborazione sarebbe un po' meglio".

Il campionato 2009 è ormai alle porte e nella McLaren non ci sarà più Ron Dennis. "Ha deciso lui di smettere - il commento di Briatore -. Con lui non ho mai avuto grandi rapporti personali, ho sempre avuto grande rispetto per il lavoro che ha fatto ma i rapporti personali non sono stati facili, lui vedeva la Formula Uno in un modo, io in un altro". Dal circus dei motori a quello del pallone. Briatore, co-proprietario dei Queens Park Rangers, va controcorrente e sullo sfumato trasferimento di Kakà al Manchester City la pensa diversamente da molti altri: "A quelle cifre, fossi stato Berlusconi, lo avrei venduto".

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