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05 febbraio 2009

Mosley: caro Hamilton difendi il titolo e poi vai in Ferrari

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Mosley consiglia a Lewis Hamilton di andare alla Ferrari dopo aver difeso il titolo con la McLaren

Il presidente della Fia che vede difficile un eventuale Gp a Roma, consiglia un futuro in rosso al pilota britannico: "Se fossi Lewis sarei felice di restare alla McLaren per il momento, ma ad un certo punto mi trasferirei alla scuderia del Cavallino"

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Prima la conferma del titolo mondiale alla guida della McLaren, quindi il suggestivo passaggio alla Ferrari: il presidente della Fia Max Mosley crede che solo l'incoronazione a Maranello possa definitivamente fare entrare nella storia Lewis Hamilton. "Se fossi Hamilton sarei felice di restare alla McLaren per il momento, ma ad un certo punto mi trasferirei alla Ferrari - il consiglio di Mosley al Guardian -. Gerhard Berger, che ha vissuto due periodi in Ferrari, mi ha detto che non esiste nulla di meglio per un pilota che vincere il Gp di Monza a bordo di una Ferrari".

Mosley, che pure ha voluto chiarire che la sua è una semplice opinione e non una voce di mercato, non ha risparmiato qualche critica ai piloti circa la loro protesta per l'aumento dei costi per la super-licenza di gara, indispensabile per correre. "I piloti sono i principali beneficiari dei soldi investiti nelle misure di sicurezza - ha aggiunto il presidente della Fia - Vivere nei paradisi fiscali senza pagare tasse e poi lamentarsi per una detrazione del 2% è veramente stupido". Pur senza ufficializzarlo, Mosley ha infine aperto la porta ad una sua ricandidatura ai vertici della Federazione automobilistica mondiale il prossimo ottobre. "Se molte persone continuano a ripetere che dovrei restare, allora forse sarebbe sgarbato se non restassi. Sono ancora indeciso in questo momento, ma è una  decisione che dovrò prendere entro l'estate".

"Mi sorprenderebbe se si facesse. So quanta fatica e quanti soldi costi organizzare a Montecarlo una corsa cittadina. E poi l'Italia ha un sacco di validi circuiti permanenti". Poche parole, in una intervista alla Gazzetta  dello Sport, ma abbastanza per capire che il presidente della  Federazione automobilistica internazionale Max Mosley non è entusiasta dell'idea di fare un Gran Premio di Formula 1 a Roma. "Comunque - ha aggiunto Mosley - è un problema di  Ecclestone, non mio". Proprio ieri c'era stato invece un primo  parere positivo sul Gran Premio di Roma da parte dell'architetto di fiducia di Ecclestone, Hermann Tilke, che ha visionato le strade dell'Eur dove si punta ad allestire il circuito.

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