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01 marzo 2009

J'accuse di Mosley: "La Formula 1 è uno sport ridicolo"

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Il presidente della Fia Max Mosley in compagnia di Michael Schumacher e Bernie Ecclestone (foto AP)

Il presidente della Fia critica in maniera esplicita la mancanza di equilibrio finanziario che ha caratterizzato il circus negli ultimi anni: "Predomina la cultura dello spreco, la lotta per il successo ha prevalso su ogni tipo di disciplina finanziaria"

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"La Formula 1 è ridicola". Firmato, Max Mosley. Il presidente della Federazione internazionale dell'automobile (Fia) critica in maniera esplicita la  mancanza di equilibrio finanziario che ha caratterizzato il circus negli ultimi anni. "I costi dovrebbero essere drasticamente ridotti attraverso la limitazione delle potenzialità tecniche", dice Mosley in un'intervista al magazine tedesco 'Der Spiegel' in edicola domani. "Oppure dovremmo adottare un criterio inverso: garantire libertà dal punto di vista tecnico ma fissare limiti ai budget", aggiunge prospettando l'ipotesi che verrà esaminata nella prossima riunione del Consiglio Mondiale in programma il 17 marzo. La Fia, d'intesa con l'associazione dei team, ha varato già una serie di provvedimenti che produrranno una sensibile riduzione nei costi nella stagione 2009. Mosley, però spinge per ulteriori decisioni drastiche.

"Predomina la cultura dello spreco", dice il presidente. "La lotta per il successo ha prevalso su ogni tipo di disciplina finanziaria, ora la Formula 1 risulta ridicola", aggiunge. "Le azioni della Daimler sono bassissime, quella della Renault superano  appena i 10 euro. Si possono giustificare investimenti ingenti in Formula 1?", si chiede retoricamente il presidente. Dopo l'addio della Honda, che sta cercando di vendere il proprio team, bisogna agire per evitare che arrivi "un fax di una scuderia con il  messaggio: mi dispiace, è stato bello finché è durato".

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