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17 aprile 2009

Button contro Briatore: si ricordi che mi voleva in Renault

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Jenson Button è l'uomo da battere anche in Cina, la terza tappa del Mondiale di F1

Non c'è tempo di festeggiare per il britannico, dominatore delle libere del Gp della Cina. Il pilota della Brawn Gp non ha digerito le critiche del team principal Renault sul mondo della F1. GIOCA A FORMULA SKY

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"Briatore dovrebbe ricordarsi che ha provato ad ingaggiarmi per questa stagione, quindi...". Jenson Button, che ha dominato le libere del Gp della Cina con la Brawn GP, risponde così a Flavio Briatore. Il team principal della Renault ha etichettato come "non credibile" il campionato 2009, caratterizzato  dalla supremazia di scuderie e piloti agevolati da regolamenti a dir  poco discutibili. In particolare, Briatore ha definito Button "un  paracarro".

"Se lui non è al vertice della Formula 1, pensa che ogni team  danneggi la credibilità del Mondiale", dice il pilota inglese, reduce dai trionfi nel Gp d'Australia e di Malesia. "Deve anche ricordare che ha provato a ingaggiarmi quest'anno", aggiunge. Button considera Briatore "un uomo molto arrabbiato dopo il caso dei  diffusori. E' molto deluso, non hanno realizzato una monoposto competitiva come la nostra. Noi ci siamo riusciti grazie al lavoro della nostra squadra nella fabbrica di Brackley. I commenti di Flavio sono scorretti". All'interno dei box della Brawn GP, le parole di  Briatore hanno suscitato un'unica reazione: "Risate".

"Non è una colpa se abbiamo costruito una monoposto valida. Quando vengono introdotte nuove regole, cambia la  situazione in Formula 1", dice l'inglese, che a Shanghai cerca il terzo successo stagionale. "Qualcuno non sarà felice, ma invece di arrabbiarsi queste persone dovrebbero concentrarsi per migliorare e per raggiungerci", prosegue. Dall'inizio della stagione Brawn GP, Williams e Toyota utilizzano diffusori che sono stati contestati dalla concorrenza.

La Corte d'appello della Federazione internazionale (Fia) ha dichiarato legali gli elementi. "Ci sono state vicende legali lo scorso anno e lo stesso è accaduto nella stagione precedente ad altri team. Non ci sono problemi: ce ne sarebbero se la nostra monoposto utilizzasse elementi illegali. Ma non è così'', dice Button. I diffusori "sono legali. Altre squadre hanno contestato la legalità di questi elementi, ma la corte ha detto che sono regolari. Contano solo le nostre prestazioni, che al momento non sembrano alla portata degli altri", conclude.

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