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19 aprile 2009

In Cina è doppietta Red Bull. Ferrari, piove sul bagnato

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Stretta di mano tra Sebastian Vettel e Mark Webber: per la Red Bull è una doppietta storica

Sotto la pioggia di Shanghai Vettel vince la seconda gara della carriera davanti a Webber, rompendo così il dominio della Brawn Gp, terza e quarta con Button e Barrichello. Per le Rosse un altro disastro: Massa ritirato, Kimi 10°. GIOCA A FORMULA SKY

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La rivoluzione continua: la Red Bull arriva in paradiso, la Ferrari è ancora a zero. Sebastian Vettel trionfa sotto il diluvio di Shanghai, centra il secondo  successo della carriera e firma la prima vittoria nella storia del team austriaco. La scuderia del magnate Dietrich Mateschitz non ha bisogno dei celeberrimi diffusori e del problematico Kers per mettere le ali: fa il pieno e si regala una strepitosa doppietta grazie al secondo posto di Mark Webber.

Fa festa anche la Brawn Gp, che piazza Rubens Barrichello sul podio e Jenson Button in quarta posizione. L'inglese è sempre più leader del Mondiale con 21 punti, il team fa il vuoto tra i costruttori a quota 36. I big, a cominciare dalla Ferrari, stanno a guardare. Il Cavallino incassa il terzo k.o. dell'anno: Felipe Massa si ritira, Kimi Raikkonen annaspa lontanissimo tra i primi e conclude in decima posizione. Lo 'zero' nelle classifiche iridate delle rosse è un evento che non si verificava dal 1981.

Il team di Maranello può consolarsi solo in parte pensando alle difficoltà che incontrano anche gli altri pesi massimi. Lewis Hamilton porta la McLaren-Mercedes al quinto posto: meglio di niente per il campione del mondo. Mastica amaro, invece, Fernando Alonso: lo spagnolo sognava la vittoria, invece finisce a anni luce dai leader. Il pilota della Renault, secondo nelle qualifiche, è il primo asso ad affondare.

Gli 8 giri iniziali, vista la pioggia battente, sono una lenta processione alle spalle della safety car: bastano 15 minuti per far saltare la strategia di Alonso, che si ferma subito per il primo rifornimento e consente alle Red Bull di iniziare la fuga. Vettel e Webber marciano spediti mentre alle loro spalle si scatena la bagarre in una gigantesca nuvola d'acqua. Dalle retrovie riemerge la Ferrari di Massa: il brasiliano, partito 13° con il serbatoio più pieno rispetto alla concorrenza, recupera posizioni su posizioni. La pioggia compromette la visibilità e i contatti abbondano. Al 18° giro si assiste ad un tamponamento in piena regola: Robert Kubica non vede Jarno Trulli, la Bmw distrugge l'ala posteriore della Toyota e mette fine alla gara dell'abruzzese.

Vettel, davanti a tutti, supera indenne un incontro ravvicinato  con la Toro Rosso di Sebastien Buemi, che torna ai box con l'alettone anteriore polverizzato e quello posteriore danneggiato. Mentre la safety car riporta ordine in pista, finisce la gara di Massa: la rimonta del brasiliano, risalito fino al terzo posto, termina al 21° giro. Il motore della F60 si ammutolisce per un problema elettrico e  lascia a piedi il pilota.

Non va molto meglio la domenica di Raikkonen. Il motore del finlandese balbetta sin dalle prime battute e il campione del mondo 2007 non può far altro che galleggiare lontano dalla zona  punti. Continuano a volare, invece, le Red Bull. Vettel domina incontrastato, seguito a distanza dal suo compagno di squadra Webber, che approfitta di un errore di Jenson Button e scavalca la Brawn GP.

L'australiano ha una monoposto eccellente e lo conferma poco dopo: sbaglia e cede la piazza d'onore a Button, ma impiega pochi secondi a riprendersela. I pit stop finali alterano la classifica solo per qualche secondo e limano solo le posizioni di rincalzo. Le Red Bull 'attraccano' davanti alle Brawn GP e alle McLaren-Mercedes dopo due ore bagnate. Tra una settimana si va in Bahrain: per la Ferrari è già l'ultima spiaggia.

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