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20 aprile 2009

In Cina Vettel mette le ali: ''Io, mago della pioggia''

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Sebastian Vettel festeggia sul podio la seconda vittoria in carriera

Il tedesco vince e convince a Shanghai: è un sogno. E' la seconda vittoria sotto la pioggia, posso solo sperare che arrivi altra pioggia. A completare la festa Red Bull il secondo posto di Webber: spero di fare ancora un passo avanti. GIOCA A FORMULA SKY

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"E' un sogno. E' la seconda vittoria sul bagnato, posso solo sperare che arrivi altra pioggia". Sebastian Vettel è raggiante dopo il trionfo nel Gp di Cina. Il 21enne pilota tedesco ha dominato la gara sotto la pioggia di Shanghai e ha regalato il primo trionfo al team austriaco, che ha messo a segno una straordinaria doppietta grazie al secondo posto dell'australiano Mark Webber. Vettel ha ottenuto il secondo successo della carriera. Il primo, al volante della Toro Rosso, era arrivato lo scorso anno nel Gp d'Italia, sotto il diluvio di Monza.

"Oggi sono felice e orgoglioso, abbiamo vinto una gara difficilissima e pericolosa", dice Vettel. "Abbiamo messo a segno  una doppietta e questo dimostra che la macchina è eccellente. La squadra ha fatto un ottimo lavoro e il risultato di oggi lo testimonia in pieno", dice visibilmente emozionato. "Avevamo qualche problema di affidabilità ma lo abbiamo risolto: i meccanici hanno lavorato durante la notte, tutti hanno dato un contributo determinante", ripete. Vettel, che ha conquistato la pole position nelle qualifiche di ieri, giudica corretta la decisione di far partire la gara con la  safety car in pista. "C'era molta acqua sul tracciato. In alcune curve andava tutto bene, ma avrebbero potuto esserci problemi di  aderenza in diversi punti. La nostra strategia prevedeva un pit stop  dopo pochi giri, quindi sapevo che avrei dovuto spingere sin  dall'inizio. L'ho fatto e ho preso il largo rispetto agli  inseguitori", dice facendo riferimento alla tattica preparata''.

"In queste condizioni, era difficile anche tenere la monoposto in pista. In alcuni tratti serviva fortuna per non finire nella ghiaia, in altri si poteva provare a spingere. Io avevo il vantaggio di correre con la traiettoria libera. Non avevo nessuno  davanti, non avevo problemi di visibilità e ho potuto pensare solo a guidare. L'aquaplaning poteva creare pericoli in ogni momento", spiega il tedesco. Nel finale, con un vantaggio rassicurante, il tedesco ha alzato il piede dall'acceleratore. "A circa 10 giri dalla bandiera a scacchi -dice- ho cercato di  tenere il ritmo di chi era dietro di me.Volevo avere tutto sotto  controllo e portare la macchina al traguardo. Mi sono concentrato su ogni singola curva, senza pensare ad altro. Non volevo correre  rischi". Missione compiuta e vittoria servita.

"Molti risultati ci sono sfuggiti di un soffio", dice Mark Webber, che ha completato la trionfale giornata con la seconda piazza. "Io spero di fare ancora un passo avanti. Intanto, questo risultato è merito di Dietrich Mateschitz", aggiunge l'australiano pensando al patron della scuderia. In un Mondiale apertissimo, non è proibito sognare. "Abbiamo davanti una stagione lunghissima, il cielo è l'unico limite", dice Christian Horner, team principal della scuderia. "Eravamo delusi dopo le prime due gare senza punti, ma ora siamo entrati decisamente in  classifica. La monoposto e' andata benissimo nei curvoni veloci,  abbiamo un ottimo pacchetto aerodinamico e stiamo studiando ulteriori  sviluppi alla luce dei chiarimenti regolamentari", aggiunge  riferendosi al lavoro che il progettista Adrian Newey sta svolgendo.  La Red Bull non ha utilizzato sinora i diffusori che hanno contribuito a determinare i successi della Brawn GP. Quando li avra', sara' ancora piu' competitiva.

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