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26 aprile 2009

Kimi: non c'è molto da sorridere. Massa: futuro meno nero

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In Bahrain Felipe Massa è quattordicesimo, Kimi Raikkonen sesto

In Bahrain il finlandese ha regalato alla Ferrari i primi punti del Mondiale: ''Non è ancora la monoposto che vogliamo''. Il brasiliano è 14°: ''A Barcellona possiamo crescere''. Montezemolo: ''Punti che danno morale''. GIOCA A FORMULA SKY

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"Abbiamo finalmente fatto qualche punto, è questo quello che volevamo". Kimi Raikkonen è parzialmente soddisfatto. In Bahrain è finito sesto, conquistando così i primi tre punti per la Ferrari in questa stagione. "Abbiamo fatto qualche punto - ha detto il finlandese - questo è quello che volevamo. Abbiamo fatto il massimo, ma non è ancora l'auto che vogliamo. E' stato comunque un buon risultato, la prossima gara andrà meglio, speriamo nel nuovo pacchetto per riuscire ad essere competitivi". "Le gomme?- ha detto ancora Raikkonen- Sono andate meglio le morbide. Nel finale abbiamo avuto qualche difficoltà con Glock e abbiamo perso un posto con Barrichello. Se avessimo avuto le morbide probabilmente saremmo riusciti a tenerlo dietro. Non c'è ancora da essere felici, non abbiamo ancora di che sorridere ma sappiamo che continuando così riusciremo a fare meglio nella prossima gara".

"A Barcellona possiamo fare un buon passo in avanti". Felipe Massa è dispiaciuto per il 14mo posto ottenuto oggi nel Gp del Bahrain. La gara del pilota della Ferrari è stata compromessa dai danni riportati dall'alettone anteriore alla prima curva. "Alla prima curva c'è stato subito un 'sandwich' con Rubens Barrichello e Kimi Raikkonen, ho toccato con l'alettone o l'ho danneggiato. Oggi potevamo fare punti ma non ci siamo riusciti per altri motivi". Il fatto di aver concluso la gara rende ottimista il brasiliano per il Gp di Spagna del 10 maggio. "Sono contento di aver finito la gara. A Barcellona possiamo fare un buon passo in avanti. Per il futuro sono contento ma non per oggi". Sul circuito spagnolo Massa avrà una nuova monoposto.

"Bisogna continuare a lavorare per uscire dal tunnel, speriamo di ripartire da questi punti di Kimi". Così il presidente della Ferrari, Luca Cordero di Montezemolo commenta a caldo il sesto posto di Raikkonen. "Sono contento di vedere finalmente una Ferrari alla fine della gara, Raikkonen ha fatto una gara non lontano dai primi - aggiunge Montezemolo -. Mi dispiace per Massa, che al primo giro ha rotto l'alettone, altrimenti anche lui avrebbe fatto una buona gara. E' importante avere preso dei punti, vedere la Ferrari che arriva sul traguardo non lontano dai primi. Ripeto, peccato per Felipe Massa, mi dispiace per lui che è un trascinatore. Questi punti danno morale alla squadra, che sta lavorando 24 ore su 24 per recuperare da una brutta situazione che si è creata in Formula Uno".

"Era importante muoversi dallo zero, peccato perché potevamo fare di più". Stefano Domenicali, direttore della gestione sportiva della Ferrari, cerca di guardare il bicchiere mezzo pieno. "E' chiaro che per Felipe la gara è stata purtroppo compromessa dal tocco con Kimi all'inizio, altrimenti saremmo stati lì, comunque adesso aspettiamo la Spagna - continua ai microfoni di Sky Sport - Credo sia il primo passo, era importante per lo meno portare a casa questo". Secondo Domenicali la velocità in gara è migliorata, "sembrava meglio soprattutto con le soft, ma purtroppo quella toccata è costata tanto, anche perché quando Felipe era fuori dal traffico andava davvero veloce, più veloce di quelli che avevano molta meno benzina di lui, quindi questo è un segnale positivo con questo tipo di gomme. Poi, è chiaro che con Kimi saremmo potuti essere quinti, ma come sempre traffico o problemi in pista fanno parte del gioco e della gara. Partiamo da questi tre punti e guardiamo avanti con la voglia di riprenderci e di andare sulla strada giusta - l'auspicio di Domenicali - Adesso il punto fondamentale è riprendere la performance della macchina, perché senza quella si fa poca strada. A casa stiamo lavorando sodo, la gente ci crede, quindi la stagione è lunga". E la testa è già a Barcellona. "Cosa ci aspettiamo? Di andare più forte", conclude Domenicali.

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