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27 aprile 2009

La F1 torna in Europa, ma la Ferrari è già ad un bivio

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Sarà svolta Ferrari a Barcellona? Alla pista l'ardua sentenza

In Spagna la F60 presenterà importanti evoluzioni, compreso il nuovo diffusore. Se anche a Barcellona la Rossa dovesse fallire, allora il team dovrà decidere se dedicare tempo e denaro solo allo sviluppo della monoposto per il 2010. GIOCA A FORMULA SKY

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di GIOVANNI DE RUVO

In Bahrain sono finalmente arrivati i primi punti, ma la Ferrari non può certo tornare a sorridere: il sesto posto di Raikkonen ottenuto sulla pista di Sakhir è solo un magro bottino e le ambizioni del team di Maranello erano ben altre a inizio stagione. E se le prime quattro gare del Mondiale hanno ormai consacrato la Brawn Gp come il team da battere e Jenson Button come il pilota ormai lanciato verso la conquista del titolo piloti, la Ferrari annaspa nelle acque agitate del maremoto dei regolamenti. La F60 è nata male, questo ormai è un dato di fatto: manca velocità e pecca in affidabilità. Il Kers, che è costato tanto in termini economici e di tempo per lo sviluppo, continua a fare le bizze e fino ad ora non sembra capace di far la differenza in pista. Quei pochi decimi regalati dal surplus di cavalli erogati dall’impianto del recupero dell’energia cinetica vengono tutti risucchiati dalle prestazioni ''imbarazzanti'' delle altre monoposto. Ma attenzione, non è solo la ''banda del buco'' a far tremare la Ferrari: i diffusori di Brawn Gp, Williams e Toyota ''graziati'' dall’alta corte Fia non sono l’unica giustificazione dei mali del Cavallino. La Red Bull ha partorito una monoposto altamenente competitiva anche senza diffusori sospetti, la McLaren è corsa ai ripari e con qualche aggiustamento sulla MP4-24 si è infilata a ridosso dei primi.

E ora che la F1 fa rotta verso l’Europa e più precisamente verso Barcellona, dove il 10 maggio è in programma il Gp di Spagna, la Ferrari si trova di fronte ad un bivio. La F60, in occasione del ritorno in Europa del circus Mondiale, presenterà importanti evoluzioni, compreso il nuovo diffusore. Se anche in Spagna la Ferrari non tornerà ad essere competitiva allora saranno guai seri, perché a quel punto il team di Maranello dovrà decidere se abbandonare definitivamente ogni tipo di sviluppo sulla F60 e dedicare tempo e denaro nel progetto della monoposto che affronterà il Mondiale 2010.

A Barcellona, dunque, si incroceranno il passato, il presente e il futuro del Cavallino. Il passato perché qui Michael Schumacher ha vinto con la Ferrari ben cinque volte (1996, 2001, 2002, 2003, 2004). Il tedesco sette volte campione del mondo detiene ancora il record di vittorie sul circuito di Catalunya (sei successi considerando anche quello ottenuto con la Benetton nel 1995). I ricordi vincenti della Ferrari in terra di Spagna sono anche più recenti: nell’ultima edizione del Gp di Catalunya (che ospita la tappa spagnola di F1 dal 1991, quando il 29 settembre di quell’anno prese il via il primo Gp di Catalunya) Kimi Raikkonen ottenne un meraviglioso Hat Trick, conquistando pole position, giro più veloce e vittoria finale. Sul circuito di Barcellona il finlandese è di casa (molto più di Fernando Alonso che ha vinto solo una volta, nel 2006): è suo anche il record sul giro. E se il presente della Ferrari non brilla tanto quanto il rosso della vernice della F60, a Barcellona il team e i tifosi si aspettano i segnali di un definitivo risveglio. Quale futuro in serbo per la Rossa? Basta attendere il 10 maggio, quando a Barcellona prenderà il via una nuova corrida, quella decisiva per le sorti di un Cavallino gravemente ferito. Sarà riscatto? Alla pista l'ardua sentenza.

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