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11 maggio 2009

Domenicali: ''Svegliamoci!''. E ora la ''nemica'' Montecarlo

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Stefano Domenicali e Kimi Raikkonen, un avvio di stagione disastroso per le Ferrari

Il direttore della gestione sportiva della Ferrari è furioso dopo il deludente Gp di Spagna: ''Certi errori sono inaccettabili, ma non molliamo''. E tra due settimane il Gp di Monaco, pista sfavorevole alle Rosse. GIOCA A FORMULA SKY

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"La mancanza di affidabilità e gli errori non sono accettabili. Dobbiamo darci una svegliata". Il clima in casa Ferrari non è certo dei migliori e il direttore della Gestione Sportiva, Stefano Domenicali, cerca di dare l'ennesima scossa all'ambiente. Perché se da una parte i progressi sulla monoposto sono stati evidenti, dall'altra la mancanza di affidabilità mostrata anche ieri in Spagna dalla F60 preoccupa e non poco. Se poi ci si mette anche la sfortuna e qualche errore, come nel caso dei rifornimenti di Felipe Massa che ha rischiato di rimanere a secco a fine gara, allora la situazione è ancora più allarmante. Come ha detto Massa, il Mondiale è ormai andato ma la Ferrari ha il dovere di cercare di salvare il salvabile e risolvere eventuali problemi organizzativi e lavorativi, soprattutto in vista del prossimo anno. Ieri a Barcellona Kimi Raikkonen si è ritirato per un guasto idraulico, Massa invece ha chiuso sesto per problemi al rifornimento nei due pit-stop. Gli aggiornamenti apportati alla monoposto, però, hanno comunque fatto fare un passo in avanti alla F60.

"Ci sono due aspetti da analizzare in questa gara - ha detto Domenicali- Un aspetto che deve tenere tutti motivati, che è quello di avere finalmente una macchina competitiva e che tiene il passo delle Red Bull. E' un segnale positivo e deve motivare la gente. Dall'altro però dobbiamo vedere anche quello che non siamo riusciti a raccogliere in gara, e questo è un grande rammarico. Abbiamo problemi di affidabilità e questo non è accettabile, non va assolutamente bene. Tutto ciò è inaccettabile per una squadra come la Ferrari: dobbiamo tutti reagire per tornare ai nostri standard così come siamo riusciti a recuperare parzialmente sul piano della prestazione. C'è tanto da lavorare, su tutti i fronti, ed è quello che continueremo a fare con un impegno assoluto. Tutti devono assumersi le responsabilità e lavorare al massimo delle proprie potenzialità, in ogni area. Il problema dell'affidabilità esiste da molto tempo e non siamo stati in grado di risolverlo. Ora però dobbiamo farlo, altrimenti gli sforzi di migliorare la macchina sono vani se continuiamo a fermarci".

Il campionato delle Rosse sembra però se non chiuso almeno compromesso. La prossima gara si correrà il 24 maggio a Montecarlo per il Gp di Monaco, gara che entra a far parte del calendario di F1 dal 1950 (edizione vinta da Fangio quando il Gp era composto da 100 giri) e in pianta stabile dal 1955. Montecarlo è la patria di Ayrton Senna, che qui ottenne ben sei vittorie, scalzando il record precedente di Michael Schumacher e ''Mr Monaco'' Graham Hill entrambi con cinque successi.

Montecarlo non offre, sulla carta, il tracciato giusto per il riscatto vero: le Rosse nel Principato non hanno avuto fortuna nelle ultime stagioni. A parte la pole conquistata l'anno scorso da Felipe Massa (gara poi vinta da Lewis Hamilton), le soddisfazioni per il Cavallino sono state ben poche: l'ultima vittoria della Ferrari risale al 2001 e fu di Michael Schumacher. Stesso discorso per i piloti italiani: nella storia recente hanno trionfato solamente Jarno Trulli nel 2004 e Riccardo Patrese nel 1982.

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