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12 maggio 2009

L'appello del Coni: garantire in F1 la presenza di un mito

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Il presidente del Coni, Gianni Petrucci: la Ferrari fa parte a pieno titolo della storia dello sport del nostro Paese

Il presidente Petrucci non nasconde il rammarico per l'annuncio da parte della Ferrari di non volersi iscrivere al prossimo Mondiale: "Questo è un giorno triste per lo sport italiano, noi siamo al fianco della Ferrari". GIOCA A FORMULA SKY

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"A nome dello sport italiano, rivolgo un appello affinché prevalga il buon senso, con il ripristino di quelle regole basilari che possano garantire la presenza nel 2010 dell'unico costruttore al mondo che non ha mai mancato un appuntamento nella storia della Formula 1". Il presidente del Coni, Gianni Petrucci, non nasconde il suo rammarico per l'annuncio da parte della Ferrari di non volersi iscrivere al prossimo Mondiale di Formula 1 se la Fia non cambierà il regolamento in materia di tetto al budget; e definendo quello di oggi "un giorno triste per lo sport italiano", lancia un appello per garantire la presenza della Scuderia di Maranello nel prossimo Mondiale.

"Questo è un giorno triste per lo sport italiano - le parole di Petrucci -. L'ipotesi di una mancata iscrizione della Scuderia di Maranello al Mondiale del 2010 è sicuramente una notizia che rattrista non solo me, ma milioni di sportivi e appassionati italiani per i quali la Rossa rappresenta un mito. La Ferrari fa parte a pieno titolo della storia dello sport del nostro Paese - prosegue Petrucci - e ha contribuito a esaltarne il palmares attraverso successi e trionfi che non hanno eguali nella Formula 1. Il Coni e il movimento sportivo italiano sono al fianco della Ferrari e dei suoi dirigenti in questa vicenda, condizionata da scelte irrazionali e contraddittorie che minano la credibilità dell'automobilismo sportivo internazionale".

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