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13 maggio 2009

Raikkonen: ''Impensabile un Mondiale senza Ferrari''

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Raikkonen e Massa difendono a spada tratta il loro team

Il finlandese: ''Da quando sono arrivato qui ho capito che è molto più di una squadra, è un mito che si perpetua attraverso le sue macchine stradali e da corsa''. Massa: ''L'idea di avere un campionato a due velocità è assurda''. GIOCA A FORMULA SKY

F1 SOTTO CHOC: FERRARI FUORI DAL MONDIALE 2010

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Un mondiale senza la Ferrari è impensabile. Il concetto, largamente diffuso nel paddock, è stato ribadito oggi anche da Kimi Raikkonen, che ha ricordato l'importanza del team di Maranello anche per le altre scuderie. "Quando ero alla McLaren era il punto di riferimento, l'avversario con cui misurarci. E' difficile poter pensare ad una Formula 1 senza Ferrari" ha spiegato il finlandese in una nota del Cavallino Rampante. "Da quando sono arrivato qui ho capito che è molto più di una squadra, è un mito che si perpetua attraverso le sue macchine stradali e da corsa". In particolare l'ex campione del mondo si dice preoccupato dagli effetti del nuovo regolamento voluto dalla Fia: "Se dovessero davvero esserci delle regole come quelle stabilite dalla FIA allora sarebbe dura immaginarsi una Formula 1 come quella che abbiamo avuto finora. Non posso pensare a piloti che si confrontano in pista con macchine costruite secondo regolamenti diversi, non sarebbe bello er lo sport e per tutti i tifosi. Se ciò dovesse davvero accadere - ha concluso Raikkonen - sarebbe un vero peccato e capisco che un'azienda come la Ferrari possa pensare a correre altrove."

"Ci sarà sempre una Ferrari in pista". Anche Felipe Massa ha voluto dire la sua: "Capisco le ragioni per cui l'azienda sia arrivato a questo punto- ha detto- L'idea stessa di poter avere un campionato a due velocità, con macchine cui sarà permesso, ad esempio, di avere entrambe le ali mobili o un motore senza limitatore di giri, è assurda. Già quest'anno abbiamo visto che l'incertezza nelle regole ha generato confusione non solo in noi addetti ai lavori ma soprattutto nei tifosi, immaginatevi cosa potrebbe succedere con quanto è stato stabilito per il 2010". Entra poi in ballo il sentimento del pilota brasiliano: "Per un pilota guidare una Ferrari in Formula 1 è un sogno e io l'ho realizzato. Per me, sin da quando ero bambino, Ferrari è stato sinonimo di corse quindi sono convinto che, anche se dovesse accadere che la Scuderia fosse costretta a lasciare la Formula 1, ci saranno altre competizioni dove sarà possibile ammirare le Rosse in pista".

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