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18 giugno 2009

Mosley: ''Budget cap a 100 milioni''. La Fota ci pensa

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Mario Theissen parla al telefono davanti alle gigantografie dei piloti BMW

E' questa l'offerta finale fatta dal presidente della Federazione internazionale nel tentativo di risolvere la crisi politica e sportiva che sta attraversando la Formula 1. I team sono riuniti per valutare il da farsi. Accetteranno? GIOCA A FORMULA SKY

TRA FIA E FOTA E' BATTAGLIA DI COMUNICATI

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Max Mosley ha fatto un'offerta finale alle scuderie "ribelli" appartenenti alla Fota. Il tutto nel tentativo da parte del presidente della Fia di risolvere la crisi politica e sportiva, iscrivendosi al prossimo Mondiale di Formula 1. In una lettera inviata ai Team, oggi, Mosley ha proposto di modificare le norme pubblicate per il 2010 in maniera che il cosiddetto "budget cap" salga dagli attuali 45 milioni a 100 milioni di euro, per poi passare nel 2011 a 40 milioni. 

Il presidente della Fia, ha anche scritto di accettare la proposta delle Scuderie che il tetto di spesa sia controllato da un sistema di "self-reporting" e che le sospette violazioni siano esaminate da un revisore dei conti reciprocamente accettato. Mosley propone anche che il patto della Concordia scaduto nel 1998, sia rinnovato fino al 2014, e di non aver niente in contrario alla richiesta della Fota di modificare il sistema di processi tra cui la Corte d'Appello Internazionale.

Il braccio di ferro tra la Fia e la Fota non si è ancora risolto. Quello che potrebbe essere l'ultimo tentativo è in corso a Enstone, sede della Renault, dove si sono riuniti i team ribelli. Sul tavolo la controproposta di Max Mosley sul tetto al budget, allargato a 100 milioni di euro per la prossima stagione per poi riscendere a 45 milioni ma nel 2011. Il presidente della Fia avrebbe anche proposto che il Patto della Concordia del 1998 sia rinnovato fino al 2014, e di non aver niente in contrario alla richiesta della Fota di modificare il sistema di processi, tra cui la Corte d'Appello internazionale.

Le parti sembrano comunque ancora distanti, anche se nella notte lo scenario potrebbe cambiare. Se si vorrà trovare un accordo, quindi, McLaren, Toyota, Renault, Brawn GP e Bmw dovranno sciogliere la riserva alla propria richiesta di iscrizione. La Ferrari - come la Red Bull e la Toro Rosso - sono già state iscritte d'ufficio dalla Fia, anche se non sono d'accordo e, nel caso le cose andassero male, hanno detto che non parteciperanno comunque.

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