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19 giugno 2009

Vertice Fia-Fota, piloti contro Mosley. Capello: F1 rovinata

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Continua il braccio di ferro che rischia di compromettere il futuro del Circus. Il ct della nazionale inglese: "Peccato per quello che sta accadendo". Si va verso un campionato alternativo. Briatore chiude a un'intesa in extremis. GIOCA A FORMULA SKY

TRA FIA E FOTA E' BATTAGLIA DI COMUNICATI

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UN TIFOSO SPECIALE - "Sono un  appassionato di automobilismo, peccato la stiano rovinando". Il ct della nazionale inglese di calcio, l'italiano Fabio  Capello, commenta così il braccio di ferro tra la Fia e la Fota  che rischia di compromettere il futuro della Formula 1. Arrivato questa mattina a Silverstone, ospite dell'amico  Flavio Briatore, Capello ha assistito alle prime prove libere  nel motorhome della Renault. "Resto qui soltanto oggi, domani  parto per il Sudafrica", aggiunge Capello, che non ha voluto  commentare la sconfitta dell'Italia contro l'Egitto. "Sono qui  per la Formula 1 - sottolinea - e oggi di calcio non parlo".

LA RENAULT - Flavio Briatore sembra chiudere le porte a una possibile intesa in extremis tra la Fota e la Federazione Internazionale dell'Automobile: "Non credo che abbiamo alcun interlocutore in questo momento. - ha dichiarato a SKY il team principal della Renault - Qui parliamo di una Formula 1 con una governance, con regole chiare, non possiamo avere dei team di Formula 8 e 9, perché non sono neppure di Formula 3". Dopo il comunicato emesso nella notte dalla Fota che preannunciava la creazione di un mondiale alternativo, Briatore chiarisce i prossimi passi: "Ci sarà un consiglio mondiale in cui Luca di Montezemolo porterà la nostra posizione così come nel comunicato".

I PILOTI - Piloti sempre più dalla parte della Fota. Dopo Alonso, che ieri ha ribadito l'intenzione di non voler correre con i piccoli team nella F1 che si sta delineando per l'anno prossimo, oggi tocca al dominatore delle prime prove libere del Gran premio di  Silverstone, Sebastian Vettel, sostenere la battaglia delle  squadre ribelli. "Vogliamo correre contro i migliori piloti e i migliori  team", dice il pilota tedesco della Red Bull. "Basta questo - aggiunge - per dire tutto. Io e il mio compagno Webber  sosteniamo il nostro team".


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