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15 luglio 2009

Fia, Mosley getta la spugna: "Non mi ricandido". Arriva Todt

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Il passato e il futuro della Fia: Max Mosley con Jean Todt

Lo ha ufficializzato lo stesso presidente della Fia in una lettera inviata a tutti i membri della Federazione. Mosley indica come suo successore l'ex direttore della gestione sportiva della Ferrari: "E' la persona giusta". GIOCA A FORMULA SKY

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Max Mosley non si ricandiderà il 23 ottobre alla presidenza della Federazione internazionale dell'automobile. Lo ha ufficializzato lo stesso presidente della Fia in una lettera inviata a tutti i membri della federazione. Nella stessa lettera Mosley indica come suo successore l'ex direttore della gestione sportiva della Ferrari Jean Todt,  giudicandolo come "la persona giusta" per guidare la federazione.

"Da quando ho annunciato la mia intenzione di non ricandidarmi, lo scorso 24 giugno, ho ricevuto quasi 100 messaggi dai club membri della Fia che mi hanno chiesto di ripensarci. Un simile sostegno è molto gratificante, sono estremamente grato", scrive Mosley, che nel  frattempo però non ha cambiato idea. "Non mi candiderò a ottobre", dice il presidente, che indica anche il nome del successore: Jean Todt, ex team principal della Ferrari.

"Credo che sia la persona giusta -scrive Mosley-. Negli sport motoristici, è senza dubbio il miglior manager della sua generazione e probabilmente a livello assoluto. Le squadre guidate da lui hanno vinto il Mondiale Rally, hanno vinto raid come la Parigi-Dakar, competizioni come la 24 ore di Le Mans e, negli ultimi 15 anni, un Mondiale di Formula 1 dopo l'altro". "E' stato anche chief executive officer di una casa costruttrice di successo -aggiunge snocciolando il curriculum di Todt-. Ha quindi l'esperienza per guidare un'organizzazione ampia e complessa, un requisito indispensabile per  ogni futuro presidente della Fia".

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