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25 luglio 2009

Paura per Massa, schianto a 200 km/h (video). Alonso in pole

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Le conseguenze dell'impatto della molla su Massa appena soccorso

Durante le qualifiche sul circuito dell'Hungaroring, dove si correrà il Gp d'Ungheria, il brasiliano della Ferrari, colpito da una molla, è uscito fuori pista. Operato d'urgenza, è in condizioni serie, ma stabili. LA FOTOGALLERY. GIOCA A FORMULA SKY

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Il tragico incidente - Grande paura per Felipe Massa durante le qualifiche del Gp d'Ungheria. Ore 14.42. Q2 del Gp d'Ungheria. Felipe Massa ha l'ottavo tempo. All'improvviso, alla Curva 4, nel giro di rientro, mentre viaggia a 260 kmh, sembra perdere i sensi, come per un malore. Va dritto, prima esce a sinistra, poi a destra. Le ruote si bloccano a tratti. La F60 vola verso un muro di gomme, le mani restano strette al volante: è strano, i piloti di norma le staccano prima di un impatto per evitare fratture. La Ferrari sbatte, a 192 kmh si saprà, il casco picchia sul volante. La testa resta immobile. E' il panico.

I primi soccorsi - Non si capisce cosa sia successo. Attorno una serie di commissari sembrano tranquilli, ma quella testa resta immobile. Arrivano due ambulanze. Il responsabile medico Gary Harstein, belga-americano, ordina una manovra rischiosa. L'estrazione a braccia, senza rimozione contestuale del sedile. Pericolosa, in caso di lesioni spinali. Necessaria, in caso di pericolo di vita. In quel frangente, quel medico pensa che Massa sia in pericolo di vita e vada estratto dall'abitacolo il più in fretta possibile. Il brasiliano però comincia a riprendersi e a rispondere. E' agitato, sotto choc, ma cosciente. Una fotocamera riprende un'immagine da brivido: il casco danneggiato nella parte anteriore sinistra, la visiera rimossa.

La causa è una molla vagante - L'occhio sinistro di Massa è tumefatto, si vede una ferita sul sopracciglio e sulla palpebra. Quello destro è aperto ma vitreo. Spettrale. Felipe viene portato all'infermeria dell'Hungaroring. Lo raggiungono il fratello Dudu e il manager Nicolas Todt. Escono e dicono: "E' ok, ok, ok"; "Sta parlando". Ci va anche Rubens Barrichello. "Volevo che vedesse una faccia amica". Non sapeva ancora, il brasiliano di cui Massa prese il posto in Ferrari, di essere la causa dell'incidente. La Brawn Gp stava davanti alla Ferrari. L'ammortizzatore centrale della vettura che sta dominando il mondiale cede all'improvviso ("già il giro primo la macchina ballava", ammette Rubinho), scappa dal telaio. La molla, quasi mezzo chilo, rimbalza tre volte sull'asfalto, dimostrano le riprese rallenty che scoprono l'arcano. Quel pezzo metallico va a incocciare sul casco giallo di Massa, che perde i sensi. 

L'operazione -
Dal bollettino medico dell'ospedale militare AEK di Budapest emerge che Massa ha subito una frattura al cranio ed una lieve lesione cerebrale e che passerà la notte in coma indotto. Secondo i medici dell'ospedale ungherese serviranno da 1 a 3 giorni per valutare se vi sono danni cerebrali e l'eventuale entità, ma il portavoce della Ferrari Luca Colaianni tranquillizza tutti: "Felipe non è in pericolo di vita".

Le qualifiche -
Dopo una sessione al cardiopalmo, l'autore del giro più velice è stato Fernando Alonso con la Renault. Alle sue spalle le due Red Bull di Sebastian Vettel e Mark Webber. Non particolarmente efficace la Ferrari di Kimi Raikkonen che ha fatto segnare il settimo tempo.

L'asturiano, alla 18esima pole della carriera, ha fermato il cronometro su 1'21"569. Vettel si è guadagnato un posto in prima fila con il crono di 1'21"607. In terza posizione si schiererà la Red Bull dell'australiano Mark Webber (1'21"741), affiancato dalla McLaren-Mercedes dell'inglese Lewis Hamilton (1'21"839). Quinto posto per la Williams del tedesco Nico Rosberg (1'21"890), che aprirà la terza fila completata dalla  McLaren-Mercedes del finlandese Heikki Kovalainen (1'22'468). Il suo connazionale Kimi Raikkonen, al volante della Ferrari, ha ottenuto il settimo tempo (1'22"468) e precede l'inglese Jenson  Button. Il leader del Mondiale, con la sua Brawn GP, si muoverà dall'ottavo posto (1'22"511), davanti alla Williams del giapponese Kazuki Nakajima (1'22"835).

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