Caricamento in corso...
21 settembre 2009

F1 scandalosa... Tra orge e spy story lo show è fuori pista

print-icon
ren

La Renault a inizio stagione con Briatore, Piquet jr e Alonso...

Non c'è proprio pace per la Formula 1 moderna: in assenza di sorpassi l'unico spettacolo garantito è quello che si scatena fuori dai circuiti: i nazi-festini di Mosley, la spy-story e ora il caso Piquet Jr. Quale sarà il prossimo? GIOCA A FORMULA SKY

Dalla spy-story al crash-gate non c'è pace per la Formula 1 moderna. Scandali che oltre a minare la credibilità del Circus ormai non solo in crisi economica ma anche morale rischiano di allontanate sempre di più gli appassionati di uno sport ancora alla ricerca di gare a prova di sbadiglio. La vicenda del falso incidente di Piquet Junior nel Gran Premio di Singapore nel 2008, che ha portato alla radiazione di Flavio Briatore e alla squalifica di due anni con la condizionale per la Renault, è solo l'ultima di una serie di episodi che hanno macchiato il mondo della Formula 1. Solo due anni fa, era la stagione 2007 culminata con la vittoria del  ferrarista Kimi Raikkonen, a scuotere i delicati equilibri del Mondiale ecco la spy-story cominciata con la storia della polverina trovata sulle Ferrari e culminata con la scoperta del passaggio di informazioni riservate sulla vettura di Maranello alla McLaren. Protagonista in negativo l'ormai ex Ferrari Nigel Stepney che trafugò i progetti della monoposto 2007 per metterli nelle mani delle Frecce d'Argento che poi furono pesantemente multati (100 milioni di dollari) e esclusi dal  campionato costruttori.

La striscia degli scandali in Formula 1 proseguì con la vicenda del presidente della Fia Max Mosley e dell'orgia sado-maso a sfondo nazista scoperta da News of The World fino ad arrivare all'inizio di questa stagione cominciata con la polemica  sui diffusori di Brawn Gp, Toyota e Williams ritenuti irregolari dalle altre squadre ma poi ammessi a tutti gli effetti. Solo in Australia nella prima gara del 2009 la Williams presentò per poi ritirarlo poche ore più tardi un ricorso contro Ferrari e Red Bull riguardo i deflettori delle pance delle rispettive monoposto, mentre Lewis Hamilton mentì (confessando tutto in Malaysia) su quanto accaduto in regime di safety-car tra lui e il pilota italiano della Toyota Jarno Trulli che si riprese il terzo posto del Gp di Melbourne.

Era solo l'antipasto al lunghissimo braccio di ferro tra Fia e Fota, l'associazione che raggruppa i team di Formula 1, sulle regole e il tetto al budget. Quando sembrava possibile la nascita di un Mondiale alternativo le parti trovano un accordo con Max Mosley che decide di non ricandidarsi alla presidenza  della federazione alla scadenza del mandato ad ottobre. Raggiunta finalmente la pace in Formula 1 sembrava finito il clima di veleni che per più di due anni aveva arroventato il Circus e invece ecco l'ultimo scandalo consumato nella notte di Singapore 2008 e venuto alla luce quasi un anno dopo tra le foreste delle Ardenne in occasione del Gp del Belgio a Spa a fine agosto.

GUARDA LE FOTO DEL GP "INCRIMINATO"

COMMENTA NEL FORUM DELLA F1

GIOCA A FORMULA SKY

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER DI SKY SPORT 

Tutti i siti Sky