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27 settembre 2009

Singapore, Hamilton re per una notte. Disastro Ferrari

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Lewis Hamilton taglia il traguardo e alza il dito al cielo dopo il trionfo nel Gp di Singapore (foto Ap)

Il britannico della McLaren, partito dalla pole, ha dominato dal primo all'ultimo giro la 14esima tappa del Mondiale che si correva in notturna. Glock 2°, Alonso 3°. Rosse fuori dai punti: Raikkonen 10°, Fisichella 13°. LE FOTO, GIOCA A FORMULA SKY

Lewis Hamilton fa festa nella notte di Singapore, la Brawn GP ipoteca i Mondiali e la Ferrari non si vede. Il 14° appuntamento del campionato 2009 ha regalato sorrisi  soprattutto ai piloti di Sua Maestà. Hamilton, con una  McLaren-Mercedes perfetta, ha confezionato una prova da campione del  mondo dominando dal primo all'ultimo dei 61 giri e tagliando il traguardo davanti alla Toyota del tedesco Timo Glock e alla Renault dello spagnolo Fernando Alonso. Risultato: secondo successo stagionale e undicesimo della carriera.

Pesano di più i 4 punti conquistati da Jenson Button: il leader della classifica iridata, quinto al traguardo davanti al compagno Rubens Barrichello, vola a quota 84 e vede il titolo iridato sempre più vicino. Le lunghezze di vantaggio su Rubinho sono diventati 15. Con 153 punti complessivi, la Brawn GP può prepararsi a festeggiare il Mondiale costruttori: a 3 gare dalla fine della stagione la Red Bull, con 101,5, non fa più paura. Tutto storto, o quasi, per la Ferrari: il decimo posto di Kimi Raikkonen e il tredicesimo di Giancarlo Fisichella non valgono nulla e il terzo posto nel campionato costruttori ora vacilla: Maranello non si schioda da quota 62, la McLaren incalza a 59.

I verdetti sono maturati dopo 2 ore di gara che  hanno evidenziato le qualità di Hamilton, praticamente impeccabile. Scattato dalla pole position, ha difeso il primato al semaforo verde e ha cominciato ad imporre un ritmo insostenibile per la concorrenza. Il pilota di Stevenage ha avuto bisogno di 7 giri per scavare un gap di oltre 2 secondi rispetto alla Williams di Nico Rosberg, l'unico in grado di rimanere nella scia della freccia d'argento. Il tedesco ha complicato la sua serata con un clamoros errore all'uscita dal primo pit stop, nel corso della 19esima tornata: Rosberg ha oltrepassato la linea bianca che divide la pit lane dalla pista ed è stato penalizzato con un drive-through che lo ha fatto precipitare nelle zone anonime della classifica.

A ravvivare la gara, nel corso del 21° giro, hanno provveduto altri due driver tedeschi: Adrian Sutil è stato protagonista di un testa-coda con la sua Force India, Nick Heidfeld lo ha centrato con la Bmw. L'incidente ha determinato l'ingresso della safety-car, complicando i piani di Hamilton: il campione del mondo, reduce da un impeccabile pit stop, si è ritrovato al comando di un gruppo compatto nel quale le Ferrari di Raikkonen e Fisichella hanno continuato a recitare ruoli di secondo piano. Il finlandese e il romano, partiti  dalla 13esima e dalla 18esima posizione, sono rimasti lontani dalla zona punti anche quando, nel 26° giro, l'uscita della safety-car ha decretato il nuovo inizio del Gp.

Hamilton si è ritrovato negli specchietti la sagoma della Red Bull di Vettel, protagonista di una brillante fase  centrale della corsa. La coppia si è divisa nel 40° giro, quando il tedesco si è fermato per il secondo rifornimento: la corsia dei box, come nel caso di Rosberg, ha mietuto un'altra vittima illustre. Vettel ha superato il limite di velocità ed è stato penalizzato come il  connazionale: addio sogni di vittoria e strada in discesa per Hamilton, scortato sul podio da Glock e Alonso.

I team vogliono rivedere il calendario -
I team di Formula 1 vogliono rivedere il calendario del Mondiale 2010. Come riferisce il magazine  Autosport, le scuderie proveranno a chiedere al patron del circus, Bernie Ecclestone, alcune modifiche rispetto agli appuntamenti resi noti la scorsa settimana. Secondo il calendario provvisorio, il Mondiale 2010 comincerà il 14 marzo con il Gp del Bahrain. I team, in particolare, osservano perplessi la sequenza di gare tra maggio e giugno: il nodo principale è rappresentato dal Gp di Turchia fissato per il 30 maggio, solo una settimana dopo il Gp di Monaco e 15 giorni prima del Gp del Canada. L'inserimento della gara di Montreal nel programma iridato è legato al raggiungimento di un accordo finanziario tra gli organizzatori e Ecclestone. L'eventuale annullamento del Gp, paradossalmente, consentirebbe di risolvere la situazione: il Gp di Turchia slitterebbe al 13 giugno e le squadre avrebbero la possibilità di pianificare l'attività senza disagi. Senza ribaltoni e senza modifiche, invece, le scuderie sarebbero costrette ad un tour de force che richiederebbe un impegno logistico straordinario. L'argomento verrà esaminato anche dall'associazione dei team (Fota) qui a Singapore.

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