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18 dicembre 2009

Montezemolo scherza: ''In Mercedes il gemello di Schumi''

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Il presidente della Ferrari Luca Cordero di Montezemolo

Alla classica conferenza stampa di fine anno con i giornalisti il presidente della Ferrari ha parlato a tutto tondo: dalla nuova coppia Alonso-Massa al futuro di Michael Schumacher, passando per Briatore, Mosley e Todt. GUARDA IL VIDEO DA SKY SPORT 24

I gemelli siamesi tormentano Luca di Montezemolo. L'anno scorso il fratello identico di Raikkonen, quello che nel 2009 aveva "preso il posto" del più talentuoso finlandese che al primo anno in Ferrari seppe prendersi il titolo mondiale, aveva deluso un bel po'. Ora il gemellino di Michael Schumacher (che "a Monza giurò: la Ferrari è la mia famiglia, resterò a vita"), "siccome il Cavallino non ha una macchina da offrirgli vuole correre con la Mercedes". "E' straordinaria la storia dei gemelli", dice il presidente Ferrari, col gusto di togliersi un sassolone dalla scarpa, nella tradizionale cena natalizia per lo scambio di auguri coi giornalisti.

Come col Kimi che non andava, anche con Michael (cui cerca inutilmente di telefonare durante la cena) sceglie la strada dell'ironia. Ma da quel sarcasmo si capisce quanto a Montezemolo non vada giù che, dopo una dichiarazione di amore eterno al rosso Maranello, scelga di tornare a correre addirittura con le frecce d'argento. "Preferisco pensare al gemello vero, quello che ci ha dato tanto, che a quello vestito di altri colori". E poi: "Sono stato io a fargli tornare la voglia di correre, quando gli chiesi di sostituire Massa. Per dieci minuti lui a dire di no, e poi convincersi a farlo perché per lui la Ferrari è tutta la vita. Rinunciò per i problemi al collo, quando malgrado l'antisportività di Frank Williams, quello col tono spocchioso degli inglesi quando, senza esserlo, credono di poter spiegare agli italiani come essere sportivi, ottenemmo di fargli fare un test al Mugello. Gli dispiacque molto. La Ferrari è una famiglia che però non ha macchina e soldi da offrire a suo fratello, a differenza della Mercedes. Penso che 41 anni non siano 35, ma con Ross Brawn credo che il gemello possa fare bene. In bocca al lupo". Piero Ferrari ride: "In ufficio cambierò le foto di un gemello con quelle dell'altro". "Io tengo quelle vere", dice l'avvocato.

ANNUS HORRIBILIS - 2009 da dimenticare. Per una F60, colpa anche l'incertezza di un regolamento 'strano', non competitiva. Per l'incidente a Felipe. Per la guerra di Mosley. Per la follia dell'assenza di test. Per gli impianti vuoti. E per un solo successo. Peggior risultato dal '96, se si esclude il 2005.

PILOTI - Massa scorda Budapest. Dalla Renault arriva Alonso, che sarà presentato a Madonna di Campiglio dopo l'11 gennaio. Domenicali "me lo propose tre anni fa. Todt puntò su Kimi, che è stato grande. Solo che non è uomo-squadra, come invece è Fernando e come lo è stato ogni grande campione della storia. E' veloce, sa lavorare col team, ha voglia di tornare a volare dopo due anni mediocri. Felipe ha voglia di tornare a correre. Anche se non si può allenare. Come proibire a un calciatore di calpestare l'erba dopo un infortunio. Follia pura. A Luca Badoer glielo dovevamo, dopo avergli preferito Salo nel '99 per sostituire Michael. Lui, e poi Giancarlo Fisichella, uno che dopo aver sfiorato la vittoria con la Force India, non arrivava in Q2, ci hanno fatto capire quanto non fosse competitiva la F60".

MOSLEY-TODT -
"Preferisco ricordare le cose buone, come in tema di sicurezza, dell'era Mosley. L'incertezza del diritto nuoce allo sport, e non a caso per la prima volta dal '73 avevo pensato che la Ferrari, il Cda era unanime, lasciasse la F1, che non era più F1. Ora il periodo è affascinante e con Todt, grande organizzatore, la F1 può tornare a essere competizione, tecnologia, innovazione. Con attenzione alla riduzione dei costi inutili, ma parlando anche di ricavi. Parola che altri non usavano mai. Serve anche un giudice serio".

FUTURO - "Mantenere i paesi con tradizione, ridurre i costi degli ingressi ai Gp, riflettere sull'uscita di scena di Toyota e Bmw. Fortuna che Mercedes e Renault restano. Certi circuiti sembrano lager, e la gente infatti non mi chiede più i pass".

FIAT - "L'accordo con Chrysler è utile per entrambi. In America nel 2010 faremo la 300, l'ammiraglia, e produrremo la 500. Poi c'è il marchio Jeep, straordinario, e il Dodge. Loro sono avanti sull'auto elettrica, noi su metano, Gpl, diesel. Siamo complementari. Arriverà la Giulietta dell'Alfa e il nuovo Doblò. Soffre l'area Iveco e quella del movimento terra, ma soffrono anche tutti i concorrenti".

BRIATORE - "Singapore (il finto incidente di Piquet jr, ndr) è cosa grave, ma la punizione per Flavio è eccessiva.

PAURE - Teme più la coppia Hamilton-Button o quella Brawn-Schumacher? "Non temo nessuno. Buon Natale a tutti".

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