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28 giugno 2010

Ferrari rossa di rabbia. Alonso: ''Gara manipolata''

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A Valencia Lewis Hamilton è stato penalizzato con mezz'ora di ritardo per aver superato la safety-car nel corso del decimo giro. I piloti del Cavallino attaccano la McLaren, ma Whitmarsh la difende: ''Episodio di scarsa rilevanza''

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''Gara manipolata? Nemmeno per idea''. La Ferrari stigmatizza la presunta irregolarità del Gp  d'Europa, ma non trova sostegno negli altri box del paddock. Il Cavallino ha evidenziato la discutibile applicazione del regolamento nella gara disputata ieri a Valencia. L'inglese Lewis Hamilton, reo per aver superato la safety car nel decimo giro, ha scontato la penalità con mezz'ora di ritardo rispetto alla violazione. Colpa della lentezza dei commissari: il pilota della McLaren-Mercedes ha pagato dazio quando aveva già blindato il secondo posto alle spalle della Red Bull del tedesco Sebastian Vettel.

I ferraristi Fernando Alonso e Felipe Massa hanno rispettato le norme e hanno seguito la safety car: dalla terza e dalla quarta posizione, però, sono scivolati lontani dal podio. Durante e dopo la gara, gli uomini del Cavallino hanno manifestato il proprio disappunto. Alonso, senza usare mezze misure, ha parlato di "gara manipolata".

Le parole dell'asturiano hanno sorpreso Martin Whitmarsh, team principal della McLaren e quindi parte in causa nella vicenda. "Guardate l'episodio: era difficile evitare che avvenisse e, ad ogni  modo, è stato di scarsa rilevanza. La questione riguarda sempre gli steward, sono loro che decidono. E' una situazione abbastanza normale, per l'esperienza che ho nei motori. Ma forse Fernando ha alle spalle esperienze diverse", ha commentato.

Il driver di Maranello non può contare nemmeno sul sostegno di Christian Horner, team principal della Red Bull. "Gp manipolato? Non credo proprio. Penso che le regole relative alla safety car non abbiano favorito la Ferrari", ha detto Horner. "La  McLaren forse è andata un po' sopra le righe nella circostanza, ma ha ricevuto comunque una penalità. La sanzione non è costata granché,  ma le cose vanno così. Non penso ci sia stata manipolazione - ha aggiunto-. La federazione - aggiunge- deve solo rivedere le norme relative alla safety car per il futuro".

Anche Mike Gascoyne, direttore tecnico della Lotus, ritiene opportuno un chiarimento regolamentare. "Da quando abbiamo cominciato a cambiare le norme sulla safety car, ogni volta siamo alle prese con situazioni del genere. Charlie Whiting (il delegato Fia, ndr) ha un lavoro difficile da svolgere e sta cercando di farlo nel modo che ritiene giusto

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