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25 luglio 2010

Domenicali: non faremo appello contro la decisione della Fia

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Al 49mo giro del Gp di Germania il sorpasso ''sospetto'' tra Alonso e Massa. Il regolamento di Formula 1, però, vieta ogni tipo di ordine di scuderia (foto Ap)

Il direttore della gestione sportiva della Ferrari sul sorpasso di Alonso e Massa a Hockenheim: ''Ma che ombre, lasciamo stare...". E sulla multa di 100mila dollari: ''Nell'interesse dello sport abbiamo deciso di astenerci dalla procedura di appello''

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Le prove del Gp di Germania avevano detto il vero: la Ferrari è tornata competitiva, e l'ha dimostrato dominando la gara di Hockenheim, e centrando la seconda doppietta stagionale dopo quella del Bahrain. Anche stavolta a vincere è stato Alonso davanti a Massa, ma è un successo che farà discutere visto quanto è accaduto nel corso nel 49/mo giro quando il brasiliano (a lungo in testa, a parte quando aveva dovuto fermarsi per il pit stop) ha dato l'impressione di lasciarsi sorpassare. Poco prima, come hanno documentato le telecronache, aveva ricevuto questa comunicazione: "Alonso è più veloce di te, hai capito?". E poco dopo il brasiliano, che non aveva risposto alla comunicazione, non aveva accelerato all'uscita da una curva ed Alonso, nettamente più veloce del compagno, era passato al comando. A fine gara il direttore della gestione sportiva della Ferrari, Stefano Domenicali ha commentato così: "Ma che ombre, lasciamo stare...".

Ma secondo alcuni si è trattato di movimenti rischiosi, e che potrebbero lasciare un po' di amaro in bocca, perché i giochi di squadra sono vietati dal regolamento. Ma va anche ribadito che lo spagnolo aveva dato l'impressione di essere nettamente più veloce del compagno, e ha continuato ad esserlo anche dopo essere andato in testa, facendo il record al penultimo giro in 1'15"840 (Vettel lo ha poi migliorato nella tornata conclusiva). Così Alonso, che giovedì prossimo compirà 29 anni, ha vinto andando a punti per la centesima volta nei 149 gran premi che ha disputato finora.

La Ferrari, tramite il portavoce Luca Colaianni, ha definito la manovra "un sorpasso fra compagni di squadra, non è necessario prendere rischi quando si sta conducendo la corsa". Ma Chris Horner, boss della Red Bull, non ci sta e accusa il team di Maranello: ''Sono piuttosto scioccato dal comportamento dei piloti Ferrari e da quel sorpasso. C'è stato un chiaro ordine di scuderia. Provvedimenti? Dipenderà dalla Fia, dopo il sorpasso si sono
addirittura scusati con Felipe e gli ordini di squadra sono vietati".

Infine la Scuderia Ferrari non presenterà appello alla decisione degli steward di comminare una multa di 100 mila per il sorpasso di Alonso su Massa, considerato un ordine del team che è vietato dal regolamento e, di deferire la stessa al Consiglio Mondiale dello Sport della Fia. "Sulla decisione della giuria emessa dopo la fine della gara, nell'interesse dello sport abbiamo deciso di astenerci dall'avvio della procedura di appello, confidando che il Consiglio Mondiale saprà valutare correttamente i fatti nel loro complesso", dice il direttore della Gestione Sportiva, Stefano Domenicali, in un comunicato pubblicato sul sito delle Rosse.

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