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28 luglio 2010

Ecclestone e la F1 del futuro: "Più qualità e meno team"

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Il patron della F1, Bernie Ecclestone

Il direttore esecutivo del Circus pensa che 12 team siano troppi: "Sarebbe meglio ce ne fossero 10 molto forti. E' un mondiale apertissimo: Massa meriterebbe di vincerlo, Vettel sarebbe un nome nuovo, ma anche Webber ha una bella storia da raccontare"

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"Ci sono team che non dovrebbero stare in Formula 1. Meno squadre, più qualità". E' il pensiero di Bernie Ecclestone, l'uomo che cura i diritti commerciali del Circus: "Non è tanto questione di quanto spendi, ma di fissare regole sane - dice - si può spendere, basta non buttare via i soldi per andare più forte". Secondo Ecclestone 12 team in Formula 1 sono troppi, "ne basterebbero dieci molto forti. La terza auto? Se una scuderia, per restare nei costi, può permettersi una sola monoposto, una squadra ricca potrebbe aggiungere una vettura".

Questa la risposta alla domanda su chi vincerà il titolo: "Mi piacerebbe Vettel, perchè sarebbe un nome nuovo. Ma anche Webber avrebbe una bella storia da raccontare... Sapete però chi lo meriterebbe? Massa. Troppo sfortunato nella carriera". Dopo aver detto la sua sul momento non esaltante di Michael Schumacher ("Vorrei rivederlo su una delle sei macchine di vertice, un eventuale riscatto nel 2011 solo se la Mercedes crescera'"), il manager risponde così alla domanda se stia "segando" il Gp di Monaco: "Falso. Stiamo discutendo il nuovo contratto. Però nulla è per sempre, forse solo i diamanti...".

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