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28 settembre 2010

Raikkonen, la Renault ci pensa: "Vogliamo incontrarlo"

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Dopo McLaren e Ferrari, futuro in Renault per il campione finlandese?

Il teamp principal della scuderia francese, Eric Boullier, ha ammesso l'interesse per l'ex pilota della Ferrari, che attualmente corre nel mondiale rally: "Petrov non si sta dimostrando all'altezza, pensiamo a Kimi in coppia con Kubica"

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La Renault continua a valutare l'ipotesi Raikkonen per il 2011. Eric Boullier, team principal della scuderia transalpina, vuole incontrare il pilota finlandese, attualmente impegnato nel Mondiale rally con la Citroen, per capire se le sue motivazioni sono tali da renderne possibile l'ingaggio per la prossima stagione del Mondiale di F1. "Ho detto molte volte che voglio incontrarlo prima di prendere altre decisioni. Voglio sapere di più riguardo il suo desiderio di tornare", spiega Boullier al magazine  'Autosport'.

Raikkonen sta disputando la sua prima stagione nel Mondiale rally con il Citroen Junior Team. La Renault deve ancora annunciare il pilota che il prossimo anno affiancherà il polacco Robert Kubica. "Si avvicina il momento in cui annunceremo la nostra decisione e vogliamo valutare tutte le opzioni", dice Boullier. "Ho deciso di dire ad alcuni piloti che non rientrano nei nostri piani, ma Kimi resta uno dei nostri possibili scenari", prosegue. Raikkonen sembra essere attualmente la prima alternativa a Vitaly Petrov. Il russo deve convincere la Renault a confermarlo per il 2011, ma le sue ultime prestazioni non sono state convincenti. "Resta una situazione frustrante perché continua a commettere errori", ammette il team principal della Renault.

"Gli mettiamo molta pressione, a Singapore non aveva il passo giusto il venerdì, il sabato era lì ma ha chiuso tredicesimo dopo un incidente", prosegue Boullier analizzando l'ultimo gp di Petrov. "La sua gara poteva essere buona, ma ha aperto un po' troppo la porta quando Hulkenberg lo ha centrato con una manovra da kamikaze. Le corse sono così ed è stato sfortunato". A favore di Petrov giocano gli interessi commerciali della Renault in Russia. Ma Boullier specifica: "Non è assolutamente un problema di soldi, si tratta di capire se potrà essere un secondo pilota decente in grado di andare a punti il prossimo anno. Se Kubica ora lotta per la quinta posizione e Petrov può chiudere settimo o ottavo per noi va bene, è quanto ci aspettiamo da un pilota giovane. Se invece è già al limite, le cose cambiano".

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