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06 ottobre 2010

Massa: mai come Barrichello. Montezemolo: sei prima guida

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Felipe Massa non accetta il ruolo di seconda guida

Dura presa di posizione del brasiliano alla vigilia del Gran Premio del Giappone. Motivo del contendere, i rapporti gerarchici in squadra con Alonso. Risponde il presidente della Ferrari: "Mi aspetto da Felipe prestazioni da prima guida"

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Alonso a Suzuka: missione possibile per la Ferrari

"Sono sicuro che la Ferrari non farà di me un altro Rubens Barrichello. Se questo dovesse  succedere, smetterei di correre per la Rossa. Io non partecipo a nessuna gara con l'obiettivo di arrivare secondo". Firmato, Felipe Massa. Il pilota brasiliano della Ferrari, legato al Cavallino da un contratto valido fino al 2012, non ha nessuna intenzione di  trasformarsi nello scudiero di Fernando Alonso ed imitare il connazionale Rubens Barrichello, che ha scortato il  tedesco Michael Schumacher verso la conquista di 5 Mondiali.

Alonso è in piena corsa per il titolo 2010: con 4 gare da disputare, l'iberico è staccato di 11 punti dal leader della classifica, l'australiano Mark Webber. Massa, invece, è tagliato  fuori dalla volata iridata. Le parole del paulista, riportate dal magazine tedesco Sport Bild, sembrano un messaggio al team in vista della stagione 2011.

"Sono sicuro che il prossimo anno posso vincere", dice Massa, che nella fase finale del Mondiale 2010 potrà offrire un aiuto determinante al suo compagno di squadra. Le gerarchie all'interno del team di Maranello sono diventate argomento di discussione già  nell'attuale campionato. A Hockenheim, nel Gp di Germania disputato lo scorso 25 luglio, Massa ha chiuso al secondo posto alle spalle di  Alonso, che a pochi giri dalla bandiera a scacchi ha superato il compagno con irrisoria facilità. La Ferrari, sospettata di aver  impartito ordini dal muretto, è stata multata di 100.000 dollari. Il Consiglio mondiale della FIA, riunitosi a settembre, non ha adottato sanzioni supplementari nei confronti di piloti e team. "Non ne parlero' più -taglia corto Massa davanti alle domande sul tema-. Solo una cosa: di sicuro, ero molto deluso".

Non tarda la reazione del presidente Montezemolo: "Felipe è e resterà sempre un primo pilota per la Ferrari. Mi aspetto da lui nelle prossime quattro gare e, con gomme diverse l'anno prossimo, delle prestazioni da primo pilota: saranno fondamentali per portarci  delle vittorie e per togliere punti importanti ai nostri avversari diretti in questa lotta per il Mondiale", dice Montezemolo, dal sito della scuderia, pensando al Gp del Giappone che si corre domenica a Suzuka. La Ferrari punta soprattutto su Fernando Alonso: lo spagnolo è staccato di soli 11 punti dal leader iridato, l'australiano Mark Webber.

Parlando della condizione mentale di Alonso prima dell'appuntamento giapponese, il presidente Ferrari ha detto: "Ho sentito Fernando molto concentrato e determinato, come del resto tutta la squadra. È un momento importante e sono certo che tutti daranno il massimo per raggiungere i nostri obiettivi".

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