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14 ottobre 2010

Massa: "Stagione storta, ma sono pronto ad aiutare Alonso"

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La delusione di Felipe Massa dopo il ritiro al Gp del Giappone

Il brasiliano, reduce dal ritiro nel Gp del Giappone, commenta la fiducia assicuratagli dal presidente Montezemolo: "Le sue parole mi hanno reso davvero felice, ora dobbiamo dare tutti il massimo per vincere. Ho sempre il desiderio di dare il massimo"

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Le classifiche mondiali dopo il Gp del Giappone

L'incidente di Massa in partenza


Felipe Massa è reduce dalla domenica 'tutta storta' a Suzuka ma può sorridere pensando alla fiducia confermatagli del presidente Luca di Montezemolo. "Anche se sono in un momento particolarmente difficile della stagione, con dei  risultati negativi nelle ultime due gare, so di poter contare sempre sul supporto della squadra, che mi ha sempre sostenuto, soprattutto nei momenti difficili", dice Massa dal suo diario sul sito ufficiale della Ferrari. "Mi ha fatto molto piacere leggere quello che ha detto il presidente Montezemolo dopo il Gran Premio del Giappone.

Sapere che ha fiducia in me significa molto e lo apprezzo tantissimo: lui ha una  grande conoscenza dello sport e sa che possono capitare dei momenti particolari qualche volta. Il fatto di poter contare su di lui è molto importante". "Ho sempre un grande desiderio di fare bene, per me e per la mia squadra, ed è così sin da quando corro in Formula 1: bisogna  pensare in maniera positiva", dice ancora il verdeoro. "E poi la  squadra è coinvolta in una lotta molto dura per la conquista di due  obiettivi - anche se la situazione nel campionato Costruttori si è  fatta molto complicata. C'è bisogno dell'impegno di tutti al 110% per riuscirci ed è quello che faremo in queste ultime settimane della stagione", afferma ancora Massa.

Il paulista è reduce dal ritiro nel Gp del Giappone. A Suzuka, Massa è uscito di scena alla prima curva. "Dopo il Giappone sono tornato in Brasile. So che è lunga la strada da e  per l'Estremo Oriente ma il jet lag non è mai stato un problema per  me quindi ho preferito tornare a casa e passare un po' di tempo con la mia famiglia, non facendomi mancare anche un po' di allenamento", dice il ferrarista, che non nasconde la delusione per l'esito della spedizione nipponica. "Aspettavo con ansia il ritorno in pista a Suzuka, dove mancavo dal 2006, perchè è un tracciato che mi è sempre piaciuto molto.

L'anno scorso avevo dovuto saltare la gara a causa dell'infortunio di Budapest e, quindi, avevo proprio voglia di correre questa gara.  Potete immaginare la delusione che ho provato alla fine di una  domenica in cui tutto ciò che poteva andare storto è andato  storto", dice ancora. "E' vero che, sin dall'inizio, le Red Bull erano sembrate  praticamente imbattibili ma ritrovarmi in griglia a così tante file di distanza da loro è stato molto frustrante. In qualifica, molto è dipeso dal traffico", spiega ripensando alle qualifiche, chiuse al 12° posto. "Quando ho messo le morbide in Q2, prima ho trovato Button che usciva dai box e poi ho perso ancora più tempo alla Spoon dove mi sono ritrovato dietro Kubica: sono sicuro che avrei trovato in quei due punti quei decimini che mi sono mancati per passare in Q3.  Naturalmente quando si parte dalla sesta fila c'è sempre la  possibilità di finire coinvolto in qualche casino alla partenza, il che è esattamente quello che è accaduto. E' stata quindi una domenica davvero brutta per me".

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