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25 febbraio 2011

Kubica: nessuna denuncia per l'incidente. Intanto migliora

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Il cartello esposto sul circuito di Montmelo, in Catalogna, dai colleghi di Kubica (Getty)

Lo assicura il manager: non presenterà alcuna denuncia nei confronti degli organizzatori del rally di Andora il pilota polacco che il 6 febbraio era rimasto gravemente ferito durante la gara. Buone le condizioni generali del paziente. GUARDA LE FOTO

Le foto della macchina distrutta nell'incidente

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Non presenterà alcuna denuncia nei confronti degli organizzatori del rally di Andora Robert Kubica, il pilota polacco che il 6 febbraio scorso era rimasto gravemente ferito durante la gara e ricoverato da quel giorno all'ospedale Santa Corona di Pietra Ligure.

Ad affermarlo è il suo manager Daniele Morelli: "Dopo essere stato ascoltato dalla polizia una settimana dopo l'incidente, Robert ha deciso di evitare una denuncia a carico degli organizzatori". Confermata, invece, la fiducia sul programma di riabilitazione da parte dell'ospedale pietrese. Il pilota, da sabato scorso, si trova ricoverato al piano superiore dell'Unita' spinale in una stanza riservata.

La risposta sul recupero funzionale dell'interno braccio operato arriverà solo fra due o tre mesi, sempre che non subentrino complicazioni. Sussiste infatti ancora il rischio d'infezioni. Intanto Kubica sta facendo tutti i giorni, anche con 6 o 7 sedute leggere, la riabilitazione. Buone notizie comunque sulle sue condizioni generali. "Assistiamo a un progressivo miglioramento della situazione clinica generale come testimoniato anche dalla diminuzione degli indici di flogosi - si legge nel comunicato della Asl2 savonese - ciò ha permesso di dare il via al progetto riabilitativo per il quale è stato individuato un team di riferimento composto da professionisti dell'Unità Spinale (dott. Massone) e del reparto Riabilitazione e Rieducazione Funzionale (dott. Checchia). Come obbligatorio in questi casi il team riabilitativo si interfaccia quotidianamente con gli specialisti ortopedici (dottori Lanza e Rossello) che, come è noto, hanno operato sul paziente per la risoluzione chirurgica degli esiti di frattura, ma anche con gli specialisti infettivologi (dott.Riccio) e i nutrizionisti della rianimazione.

Il paziente, si legge ancora nel bollettino medico odierno, "presenta un buon tono dell'umore e partecipa attivamente al trattamento kinesiterapico e, abbandonato il supporto nutrizionale endovena, è in grado di seguire una dieta bilanciata coerente con le esigenze metaboliche del momento".

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