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01 marzo 2011

F1, Ecclestone show: "Piste bagnate, gare più eccitanti"

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Bernie Ecclestone ha idee molto chiare su come rendere più spettacolare il business F1

A poche settimane dal via al nuovo Mondiale che deve fare a meno del Gp del Bahrain, il patron del Circus parla a ruota libera: recuperare la gara annullata nell'Emirato, pioggia artificiale in pista, donne al volante nel prossimo futuro

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La Formula 1 dovrà prendere nelle prossime settimane una decisione sul possibile riposizionamento del Gran Premio del Bahrain e non è esclusa una data nel periodo estivo. Parola di Bernie Ecclestone a proposito della gara sul circuito di Sakhir che avrebbe dovuto aprire il Mondiale 2011 il prossimo e che invece è stata spostata a data da destinarsi.

Il patron del Circus vuole riprogrammare la gara a Sakhir più avanti nella stagione, se possibile. "Il consiglio Mondiale della Fia si riunirà all'inizio di marzo e potrebbero studiare la situazione. Ho già parlato con il presidente della Fia Jean Todt circa la possibilità di trovare una nuova data ed entrambi abbiamo convenuto che una decisione deve essere data prima dell'inizio della stagione".

La nuova stagione sarà aperta dal Gran Premio d'Australia a Melbourne il 27 marzo. "Non abbiamo bisogno di una gara alternativa da nessuna parte in Europa o in qualsiasi altro luogo. Abbiamo bisogno di una gara in Bahrain - ha aggiunto Ecclestone -. Se il principe ereditario è del parere che il suo paese è in grado di ospitare una gara torneremo a Bahrain. Penso che le squadre sono abbastanza comprensive anche a correre in Bahrain nel periodo dedicato alla pausa estiva e nonostante le alte temperature. Questo è il modo in cui possiamo sostenere il paese".

Pioggia artificiale in pista -
Ma c'è dell'altro. "Un po' di pioggia artificiale  durante la gara per vivacizzare la situazione". Bernie Ecclestone ha dunque la soluzione per animare i Gp e  creare uno show più appassionante. "Guardate come sono adesso le  gare. I sorpassi sono quasi impossibili perché sull'asfalto asciutto c'è solo una traiettoria gommata che consente di raggiungere la massima velocità. Quando la pista è bagnata, il quadro cambia radicalmente. Abbiamo avuto le corse più emozionanti sempre sul  bagnato. Quindi, pensiamo a creare un po' di pioggia", dice Big Bernie al sito ufficiale della Formula 1. Fantascienza? No, a sentire  il patron.

"Ci sono autodromi nei quali si può bagnare artificialmente la pista, sarebbe semplice utilizzare questi sistemi anche in altri impianti. Perché non facciamo piovere nel bel mezzo di una gara?  Magari per 20 minuti o per gli ultimi 10 giri? Magari con un preavviso di un paio di minuti. La suspence sarebbe garantita e tutti si troverebbero nelle stesse condizioni", dice delineando il circus dei  suoi sogni.

Basta coi punti, sì alle medaglie -
Le modifiche regolamentari, aggiunge, dovrebbero comprendere  anche le classifiche. Basta con i punti, come Ecclestone ha inutilmente suggerito gia' in passato, e avanti con le medaglie. "Io insisto: medaglie al posto dei punti. I piloti vogliono vincere e non vogliono correre per il secondo, il terzo o il quarto posto. Adottiamo un sistema nel quale la vittoria valga. Nell'ultima stagione avrebbe  funzionato abbastanza bene", dice Ecclestone. "Sebastian Vettel e Fernando Alonso sarebbero stati in perfetta parità anche dopo  l'ultima gara: 5 ori, 5 argenti e 5 bronzi a testa. Vettel avrebbe  vinto il Mondiale per il maggior numero di quarti posti. Per me tutto questo è un thriller!".

Le risorse economiche: la vita è ingiusta -
Anche se a fare la differenza, in linea di massima, saranno sempre le diverse risorse a disposizione di ogni squadra. "Non è leale se un team con un budget di 60 milioni di sterline deve competere con uno che ha 300 milioni. Ma la situazione è questa. Questo tipo di slealtà è presente in molti sport. Prendete il  calcio, per esempio: Real Madrid o Bayern Monaco possono spendere 70 milioni di euro per nuovi giocatori, altri club non possono. La vita è ingiusta", dice ancora Ecclestone. "La gente in Formula 1 spenderà sempre quello che ha in tasca. E' un dato di fatto. Solo i limiti tecnici potranno contenere i costi e penso che stiamo andando nella  giusta direzione. Le regole stabili fanno risparmiare denaro".

Donne al volante? -
E per rendere il business più attraente, servirebbe qualche donna al volante. "Probabilmente nel giro di 3-5 anni", dice. "Penso che  le donne non si facciano imprigionare facilmente dal proprio ego. Non  devono giocare a golf per concludere affari, devono lavorare più sodo per essere accettate come gli uomini. Visto che l'ego non le ostacola, prendono decisioni in maniera meno emotiva e questo giova alla  causa".

Le gerarchie naturali del Circus -
In attesa di un'eventuale rivoluzione rosa, le gerarchie nel circus sono chiare. "Mi sembra che la Red Bull abbia ancora la  monoposto migliore e gli altri debbano colmare il gap prima della gara iniziale", dice. Il favorito d'obbligo, quindi, è il campione del  mondo in carica: "Ovviamente Sebastian", dice puntando su Vettel, che comincerà a difendere il titolo dal Gp d'Australia del 27 marzo.  "Un giorno lo vedo con la Ferrari. Nella vita di ogni pilota di successo arriva il momento in cui si vuole stare seduti in una  Ferrari".

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