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12 aprile 2011

Domenicali riparte da zero: "La Ferrari deve reagire subito"

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Inizio di stagione deludente per la Ferrari, il divario con McLaren e Red Bull è ancora elevato (Getty)

Domenica si torna in pista per il Gp di Cina, il team principal della Rossa: ''E' vitale reagire immediatamente perché sappiamo come le cose possano mutare velocemente in Formula 1''. L'ALBUM DELLA STAGIONE 2011

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"Dobbiamo capire perché in qualifica la nostra prestazione non è all'altezza dei migliori. E' vitale reagire immediatamente perché sappiamo come le cose possano mutare velocemente in Formula 1". Stefano Domenicali, responsabile della gestione sportiva della Ferrari, fa il punto a Maranello dopo il Gp di Malesia. Nella seconda gara stagionale, il Cavallino si è dovuto accontentare del quinto posto di Felipe Massa e del sesto di Fernando Alonso.

Il top, rappresentato dalla Red Bull ''pigliatutto'' di Sebastian  Vettel, è ancora lontano. "Da un punto di vista strategico, la nostra gara a Sepang è stata positiva: le scelte fatte si sono dimostrate corrette e il bottino di punti inferiore al potenziale è stato determinato da altri problemi. Strategia e ritmo di gara sono in questo momento due voci in attivo", dice Domenicali, che esprime giudizi positivi sui piloti.

"Felipe ha guidato ad alto livello, dimostrando di essere tornato in forma, e Fernando è stato sempre all'attacco, il che è sempre buono per un pilota - dice il team principal-. In fabbrica  dobbiamo dare un'accelerazione per capire le ragioni della nostra mancanza di prestazione. Dobbiamo lavorare tanto per anticipare gli sviluppi, in particolare sull'aerodinamica, che resta il fattore chiave".

Il Mondiale, al momento, non concede soste. Domenica si torna in pista per il Gp di Cina, a Shanghai. "Cercheremo di avere qualcosa già in Cina ma siamo consapevoli che dobbiamo  capire perché i dati della galleria del vento non corrispondono a quelli che abbiamo visto in pista. Se non avremo un'idea chiara, allora dovremo dare una sterzata allo sviluppo della macchina. L'altro fattore importante è continuare a capire come si comportano le gomme per cercare di usarle nella maniera migliore perché in Malesia abbiamo visto che usare gli pneumatici nel modo giusto fa la differenza", dice prima di soffermarsi sul Kers, il sistema di  recupero dell'energia cinetica.

"Per noi è uno strumento utile per la prestazione. In gara, può essere utilizzato sia come arma difensiva che offensiva: sicuramente è un elemento che rende il nostro sport ancora più  interessante". Il lavoro della squadra, ovviamente, rimane fondamentale. "La tendenza ad avere più pit-stop significa che i ragazzi che devono fare tutte le operazioni sono sempre sotto pressione e, conseguentemente, la possibilità di commettere errori è più elevata. Mai come quest'anno è importante che tutto il pacchetto - pilota, squadra, vettura - funzioni al meglio, anche in un frangente come il pit-stop".

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