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14 aprile 2011

Ferrari, allarme rosso in Cina. Alonso: "Manca la velocità"

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Alla vigilia del Gp di Cina Fernando Alonso è preoccupato: ''La Ferrari non è abbastanza veloce''

Lo spagnolo analizza i problemi della monoposto del Cavallino: "Dobbiamo lavorare molto perché non ci sono segreti nella Formula 1 e l'aerodinamica è ancora il fattore principale che influenza la performance". GUARDA LA FOTOGALLERY

Facce da F1, in Cina smorfie e autografi prima del Gp

"Concordo sul fatto che abbiamo avuto difficoltà all'inizio della stagione". Questo l'esordio di Fernando Alonso parlando con la stampa a Shanghai alla vigilia del GP di Cina e facendo un primo bilancio dopo le prime due gare. "Il problema è che non siamo abbastanza veloci, per motivi che ancora non conosciamo. Ma sappiamo che abbiamo bisogno di lavorare, perché non ci sono segreti nella Formula 1 e l'aerodinamica è ancora il fattore principale che influenza la performance. Se c'è ancora un distacco tra noi e i primi è perché abbiamo bisogno di migliorare principalmente in questo ambito. Il campionato è lungo, così adesso è il tempo di fare più punti possibili e poi, quando avremo una macchina differente, avremo bisogno di conquistare delle vittorie. Ma al momento, dobbiamo essere più realisti, essere onesti con noi stessi e pensare al podio come nostro principale obiettivo".

Inevitabilmente, gli pneumatici sono ancora uno dei principali argomenti che interessano i media e Fernando ha fornito nel momento opportuno il suo punto di vista sull'argomento. "Nelle qualifiche noi fatichiamo un po' di più che in gara, e questo per diverse ragioni", ha detto. "Io non credo sia dovuto alla temperatura della gomma, siccome con i nuovi pneumatici tutti sono in grado di fare un buon giro, ma nella gara in Malesia è stato più difficile concludere i 58 giri in modalità qualifica. E' vero che si può trovare un ritmo diverso con due diversi settaggi dello stesso tipo di pneumatico, ma in Malesia questo è dipeso dalla pista, che prima era buona ma poi è peggiorata a causa dei detriti di gomme sull'asfalto. Stiamo imparando di più sugli pnenumatici dopo queste due gare: in Malesia eravamo preparati per quattro cambi gomme ma qui possiamo fare una migliore gara con ciò che abbiamo imparato".

C'è ottimismo, invece, nelle parole di Felipe Massa: "Noi abbiamo notato dei miglioramenti dalla prima alla seconda gara, anche se questo non ci ha fatto partire più avanti sulla griglia. Abbiamo sofferto ancora nella qualifiche in Malesia, ma la scorsa domenica c'è stato un miglioramento nelle performance rispetto all'Australia. Eravamo più competitivi e combattevamo con vetture che erano state più veloci di noi in qualifica. Questo è un passo avanti e spero
che vedremo un ulteriore miglioramento anche dalla seconda alla terza gara, nonostante i miglioramenti fatti finora non siano abbastanza per farci vincere una gara. Comunque, eravamo più competitivi che in Australia. Adesso abbiamo qualche nuovo componente, ma niente di rilevante, anche se spero che anche i piccoli ritocchi ci portino un piccolo miglioramento rispetto all'ultima gara, ma questo non significa che avremo una vettura diversa, questo decisamente no. Noi abbiamo apportato solo qualche piccolo cambiamento e dobbiamo considerare che forse gli altri team avranno fatto lo stesso".

Molti piloti si sono lamentati dopo l'ultima gara per i detriti di gomma sulla pista e Felipe ha spiegato perché. "Da metà gara fino alla fine, non è facile perché o tu cerchi e ti indirizzi fuori dalla linea oppure un'altra vettura ti forza ad allargare sulla parte sporca, non è facile finire la tua gara lì. La situazione è peggiore rispetto all'ultimo anno, con un più alto livello di deterioramento degli pneumatici. Non ti rende la vita facile, è come guidare sulla sabbia".

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