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14 aprile 2012

Rosso Ferrari in Cina. Ma ad Alonso e Massa serve un'impresa

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Tanti i tifosi cinesi tutti per Fernando Alonso e la Ferrari (Getty)

A Shanghai lo spagnolo partirà in nona posizione, ma gli occhi della Rossa sono puntati sulle condizioni meteo: "Col bagnato possiamo guadagnare di più". Massa, dodicesimo, vede il bicchiere mezzo pieno: "Siamo lì, piano piano andiamo più avanti"

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Un Gran Premio bagnato come in Malesia per trasformare il nono posto in griglia nel Gp di Cina in un buon risultato. E' la speranza di Fernando Alonso che in vista del Gran Premio di Cina non si fa, tuttavia, illusioni a causa del ritardo prestazionale della sua Ferrari F2012. "E' inutile che ci giriamo intorno, abbiamo un problema di aerodinamica. Risolto quello, dovremmo recuperare il divario con gli altri, quel secondo che oggi ci distanzia dalla testa della griglia". Un divario rispetto ai top team che richiederà del tempo per essere colmato. Già ieri la Rossa del pilota asturiano ha provato qualche innovazione, cinque, ma non così importanti da fornire una prestazione tra i primi. Forse Barcellona potrà rappresentare la chiave di svolta per la Ferrari. Fino ad allora, solo sofferenza, sperando nella pioggia che possa sparigliare le carte.

"Onestamente la macchina è migliorata tra una sessione e l'altra. Siamo lì, piano piano andiamo più avanti". Nonostante il dodicesimo tempo che lo lascia fuori dalla top ten, il pilota brasiliano della Ferrari, Felipe Massa, appare soddisfatto del comportamento della sua F2012. "Domani - aggiunge il ferrarista - speriamo di fare un buon lavoro, in griglia sono in buona compagnia".

Stefano Domenicali, team principal del Cavallino, fatica ad analizzare le prove ufficiali: "Chi ci capisce è bravo! Sfido chiunque a spiegare razionalmente l'andamento delle qualifiche di oggi pomeriggio, non soltanto per quanto riguarda noi ma anche per quanto concerne quasi tutte le altre vetture", dice Domenicali dal sito del team di Maranello. "Siamo passati da avere divari ristrettissimi con undici piloti in circa tre decimi in Q2 a divari ben più ampi in Q3, con oscillazioni molto forti in alcuni casi - dice facendo riferimento ai tempi -. Considerata la nostra attuale situazione e, soprattutto, il fatto che su questa pista le maggiori carenze della F2012 sembrano emergere in maniera particolarmente significativa, questo risultato rispecchia la realtà sotto il profilo della prestazione assoluta, anche se poi in gara abbiamo visto che le cose possono cambiare".

I risultati delle qualifiche sono "in linea con il nostro potenziale in questo frangente iniziale della stagione ma il modo in cui ci siamo arrivati è stato piuttosto sorprendente", fa eco il direttore tecnico Pat Fry. "Faccio fatica a ricordarmi una classifica di Q2 così serrata come quella di oggi pomeriggio, con undici piloti racchiusi in meno di quattro decimi e poi, pochi minuti dopo, divari di nuovo sensibili fra i primi e gli ultimi in Q3".

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