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18 luglio 2012

Nurburgring sul lastrico: a rischio il Gp del 2013

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Nurburgring, avviata procedura d'insolvenza: fallita la società che gestisce il circuito tedesco (Foto Getty)

Brutte notizie per il circuito tedesco, che negli anni ha ospitato anche Sbk e Motomondiale: fallita la società pubblica (90%) che lo gestisce. Lo ha reso noto il governo del Land della Renania-Palatinato, che ha imposto la procedura d'insolvenza

Brutte notizie per il circuito tedesco del Nurburgring, che negli anni ha ospitato la Formula 1, la Superbike e il motomondiale: la società pubblica (al 90%) che gestisce l'impianto è fallita. Lo ha reso noto il governo del Land della Renania-Palatinato, che in una seduta, stamani, ha imposto l'apertura di una procedura d'insolvenza.

Il fallimento mette a rischio il Gran premio di F1 del 2013: fino al 2018, infatti, la tappa tedesca del circo della Formula 1 si dovrebbe correre alternativamente a Hockenheim - proprio tra pochi giorni - e al Nurburgring. L'autodromo ha urgente bisogno di capitali. Per questo il Land aveva avanzato richiesta all'Ue per poter sostenere il bilancio del circuito con circa 13 milioni di fondi pubblici, soldi che potevano bastare per almeno sei mesi. Da Bruxelles la commissione Ue aveva però fatto sapere che la domanda non sarebbe stata presa in esame prima di agosto. Una decisione "che fa riflettere", ha commentato oggi il governatore socialdemocratico della Renania-Palatinato Kurt Beck, perche' sarebbe arrivata comunque troppo tardi: non e' possibile che si diano 100 miliardi di euro alle banche senza verifiche e "a noi si neghino un paio di milioni di aiuto temporaneo".

La societa' pubblica che gestisce l'autodromo dovrà dunque passare ora per la procedura di insolvenza al fine di "proseguire senza esitazioni sulla via della ristrutturazione", ha spiegato il governo del Land. La commissione Ue ha difeso la propria posizione dalle critiche: "Riteniamo possibile che la societa' abbia gia' ricevuto aiuti", ha detto oggi un portavoce del commissario alla concorrenza Joaquin Almunia. Secondo il diritto europeo le imprese in difficoltà possono avvalersi del sostegno dello Stato solo una volta. L'insolvenza del circuito potrebbe costare cara ai contribuenti del Land, impegnato per 254 milioni di euro e indirettamente, attraverso crediti della banca regionale locale, per altri 330 milioni.

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