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07 dicembre 2012

Ecclestone non molla. "E Schumi non doveva tornare"

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Ecclestone e Schumi: due grandi "vecchi" della Formula 1

"Bisogna saper riconoscere il momento in cui bisogna farsi da parte: per me non è ancora l'ora", dichiara il patron della Formula 1, che poi bacchetta il campione tedesco: "Chi si è avvicinato allo sport da poco lo ricorderà come un uomo che ha fallito"

Michael Schumacher avrebbe fatto meglio a restare in 'pensione' piuttosto che voler tornare (nel 2010) rischiando di macchiare la sua reputazione con tre anni deludenti alla Mercedes. Parola di Bernie Ecclestone che giudicando un errore il ritorno in pista del sette volte campione del mondo fa un parallelo tra la sua permanenza al comando del Circus e quanto fatto dall'ex ferrarista.
"Avrei preferito - ammette il patron della F1 - che avesse lasciato le corse da campionissimo piuttosto che ora. Le persone che si sono avvicinate allo sport e alla Formula 1 nell'ultimo periodo lo ricorderanno come è ora e non come era allora. Non lo vedranno come un eroe, ma come un uomo che ha fallito".

Ecclestone, il cui futuro alla guida della Formula 1 è messo costantemente in discussione per i suoi problemi legali e per la sua età (ha 82 anni) ribadisce di non aver alcuna intenzione di andare in pensione: "Penso che la cosa importante sia riconoscere il momento in cui non puoi più fare quello che fai di solito e mettere tutto nelle mani qualcun'altro. Spero che sarà quello che farò: quando sentirò che non sono in grado di continuare non tarderò a dire addio. Ora no, mi sento bene".

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