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09 febbraio 2013

Piloti 2013, non solo Kovalainen: ecco chi è rimasto a piedi

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In alto, da sinistra, in senso orario: Glock, Petrov, Karthikeyan, Kobayashi, Senna, Kovalainen

Oltre al ritiro di Schumacher , sono sei i piloti rimasti senza una scuderia nella stagione al via. Clamoroso il caso di Kovalainen . Kobayashi out per non avere abbastanza sponsor, nonostante la colletta dei tifosi . Bruno Senna farà la 24 ore di Le Mans

Mentre la Force India non ha ancora comunicato chi sarà il secondo pilota accanto a Di Resta, sono in tanti i piloti appiedati rispetto alla passata stagione. Se Michael Schumacher ha detto basta, ci sono sei piloti rimasti senza scuderia e ognuno porta con sè una storia e delle motivazioni differenti per aver subito il doloroso taglio.

Heikki Kovalainen - Il caso che ha fatto più rumore. Il pilota di maggior spessore lasciato a casa. Il finlandese, al volante della McLaren nel 2008 e nel 2009, scudiero di Hamilton ai tempi del mondiale dell'inglese, è stato scaricato dalla Caterham che gli ha preferito Pic e Van der Garde. "Penso che in molti abbiano trascurato il mio lavoro e i miei risultati di questi due anni". Neppure l'intervento di Whitmarsh, team principle della McLaren, ha smosso le cose: la Marussia ha infatti ingaggiato Luiz Razia. Hamilton non si è trattenuto: "È pazzo chi non dà una macchina a Heikki". Il finlandese intanto ha ringraziato il suo vecchio team su Twitter e in questi giorni si sta rilassando sciando sulle Alpi.

Kamui Kobayashi - Neppure con una raccolta fondi dei suoi fans è riuscito a guadagnarsi un volante. Il giapponese lascia la Sauber e non ha trovato collocazione in alcuna scuderia in questa stagione. La ragione, come detto, è prettamente economica: non portava abbastanza soldi con gli sponsor. Sergio Perez, ora all McLaren, si è detto sicuro di una cosa: "Già nel 2014 Kamui avrà un'auto: è un grande pilota e un bravo ragazzo.

Timo Glock - Il responsabile, suo malgrado, del mondiale vinto da Hamilton su Massa lascia la Formula Uno. L'addio alla Marussia è stato pacifico e consensuale. Al suo posto arriva Razia, mentre Glock si sposta nel campionato DTM.

Bruno Senna - Non è stata positiva la sua esperienza alla Williams. Al suo posto ecco Botta. Per Bruno, saltata anche l'ipotesi Force India, ecco l'addio ufficiale alla F1: correrà nel World Endurance Championship (campionato che comprende la 24 ore di Le Mans) con l'Aston Martin. "A me piace vincere: in Formula 1 non ne avevo la possibilità, meglio ripartire da qui".

Vitaly Petrov - Già lo scorso settembre la sua procuratrice sembrava rassegnata: "Dobbiamo campire quali possibilità economiche abbiamo, senza denaro non troveremo accordi". E in effetti Petrov, primo pilota russo della storia del circus, è rimasto a piedi. In lizza fino alla metà di gennaio per il rinnovo con la Caterham, a Petrov il magnate malese Tony Fernandes ha preferito Van der Garde.

Narain Karthikeyan - La chiusura del team Hrt ha lasciato a piedi il pilota indiano, che ora cerca di riciclarsi in Indycar.

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