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15 febbraio 2013

Paddy Lowe e gli altri: le pedine dello scacchiere McLaren

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Meccanicci del team McLaren aspettano il pit-stop (Foto Getty)

Il team principal e il direttore tecnico sono le figure più rappresentative. Ecco altri professionisti che contribuiscono alla buona riuscita della stagione della McLaren

E' una delle scuderie più antiche della Formula 1. Quest'anno ha cambiato tanto. Partito Luis Hamilton, la McLaren si affiderà a Jenson Button e Sergio Pèrez. Al loro fianco un gruppo collaudato. Ecco chi sono gli uomini su cui punterà il team di Woking.

Martin Whitmarsh
– Per anni è stato l’uomo di fiducia di Ron Dennis. Poi ne ha preso il posto ed è diventato suo successore. Classe 1958, dal 2009 Whitmarsh è team principal della McLaren. Negli anni scorsi ha ricoperto anche le cariche di Direttore operativo e Direttore amministrativo. Una laurea in ingegneria meccanica al Politecnico di Portsmouth e un passato nella società aerospaziale britannica, nel 1989 è approdato alla Formula 1 e da allora non ne è più uscito. Da tre anni è anche presidente della Fota (Formula One team association).

Paddy Lowe – In questo inizio di 2013 è stato un uomo ricercato, soprattutto perché la Williams aveva messo gli occhi su di lui. Laureato a Oxford, Paddy Lowe è da un quarto di secolo nel Mondiale. Ha contributo alla vittoria di Nigel Mansell nel 1992, l'anno seguente è arrivato a Woking. Ha fatto una lunga carriera nelle Frecce d'Argento diventandone nel 2011 direttore tecnico. Un professionista che coordina e conosce tutti i meccanismi di progettazione e che è chiamato a migliorare la buona stagione 2012.

Sam Michael - E’ l’uomo dei pit-stop. Nato in Australia, ingegnere meccanico con una laurea all’Università del New South Wales, la sua prima esperienza nel mondo dei motori risale al 1993, alla Lotus. Poi, Jordan Grand Prix, Williams e, dal maggio 2011, Mc Laren. E' il direttore sportivo della casa di Woking. E' lui che cura la strategia delle soste. Il suo obiettivo per la stagione che sta per cominciare è cambiare le gomme in appena due secondi: sarebbe un record. Ma di primati il 42 enne ex direttore tecnico della Williams ne ha già stabiliti diversi. Quello di cui va molto orgoglioso risale allo scorso anno, quando fermò il tempo di un pit-stop a soli 2” e 3. Ora vuole fare di meglio.

Simon Roberts – E’ un ingegnere meccanico con alle spalle una lunga esperienza. Prima di approdare alla McLaren Roberts ha lavorato per la BMW. Dal 2003 fa parte del team di Woking. Il suo primo incarico è stato quello di direttore generale. Poi, a partire dal 2004, è diventato direttore delle operazioni.

Gary Paffet – La passione per i motori gliel’ha trasmessa suo padre Jim. Gary Paffer e la velocità: un binomio naturale. All’età di 9 anni l’attuale collaudatore della McLaren, classe 1981 da Brombly, un borgo a sud-est di Londra, diceva già la sua a bordo di una macchina da kart. Il primo contatto con la casa di Woking c’è stato nel 1999, quando ha vinto il McLaren Autosport Young Driver BRDC of the Year. Nel 2002 si è laureato campione di Formula 3 in Germania, nel 2005 ha vinto anche il DTM (Campionato turismo tedesco), che gli è valso il salto nella Formula 1 come collaudatore per la McLaren. La guida di una monoposto l’ha sfiorata nel 2008, ma il progetto Prodrive è morto prima ancora di veder luce e Gary è rimasto sotto l’ala protettiva di Martin Whitmarsh.

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