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25 febbraio 2013

Senti chi parla... Tutte le parole ai box del Circus

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Il team principal della scuderia, come il ferrarista Stefano Domenicali, coordina anche i rapporti con i piloti in pista (Foto Getty)

Indicazioni tecniche, incitamenti ma anche tante emozioni e qualche dialogo surreale. Ecco le conversazioni più divertenti e strane tra i piloti e gli uomini del muretto

Un dialogo continuo. Uno scambio di informazioni ma anche di emozioni. Le comunicazioni tra il pilota e i box sono fondamentali per le strategie di gara, ma a volte diventano dei veri e propri siparietti. In cui traspare l'umanità e la tensione della competizione. Ecco una raccolta delle conversazioni più simpatiche e surreali tra chi sta in pista e sta fuori.

A Zeltweg, durante il GP d'Austria 2001, un cerbiatto entra in pista. E il muretto della Williams avvisa Juan Pablo Montoya. Alla sua maniera. “Stai attento, c’è un cervo in giro, non abbiamo capito esattamente dov’è”. E per chiarire: “Sai, è una specie di cavallo con le corna”

Quando si dice prendersi delle rivincite. La seconda guida della Red Bull, l'australiano Mark Webber non le manda a dire al team principal Chris Horner (“Non male per un secondo pilota”) che gli fa i complimenti per la sua vittoria del GP di Gran Bretagna del 2010.

Nel GP di Germania del 2000, il pilota della Ferrari, Rubens Barrichello, coglie il suo primo successo dopo una gara bagnatissima e piena di colpi di scena. E Rubinho non riesce a trattenere le lacrime.

Nel GP del Giappone 2007, sul circuito del Monte Fuji, il pilota della Red Bull Mark Webber ha qualche problema.Né con la pioggia che inonda la gara. Né con la radio. Sarà che ha mangiato troppo sushi, ma comunica. “Sto vomitando”.

Una carriera da buon pilota, quella dell'inglese Jenson Button. Nel 2009 l'arrivo alla Brawn Gp e il titolo mondiale. Conquistato in Brasile dove dopo aver tagliato il traguardo Jens si improvvisa cantante..Con risultati rivedibili.

Durante il GP del Giappone a Suzuka Michael Schumacher conquista il primo titolo mondiale alla Ferrari, 21 anni dopo quello di Jody Schekter. E dopo aver tagliato il traguardo e aver ringraziato il team il pensiero è per la moglie. ( Un grande bacio a Corinne)

Che Kimi Raikkonen non sia un chiacchierone è noto. Ma che non ami ascoltare i suoi tecnici ai box è nuovo. Nel GP degli Emirati Arabi 2012 l'ex Ferrari ha reagito piccato alla terza comunicazione su come gestire le gomme “Lasciatemi in pace, so quello che faccio”.

Nel GP del Belgio 2002 il colombiano della Williams, Montoya, spiega ai box cosa ne pensa di Kimi Raikkonen ("E' un idiota!")

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