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23 marzo 2013

Red Bull, la macchina del capo e il dubbio sulla gomma...

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Il team campione del mondo pronto a sedersi attorno ad un tavolo con la Pirelli, casa fornitrice degli pneumatici nella stagione in corso. Le gomme del Mondiale considerate "un po' troppo estreme" e per questo "serve una soluzione"

"Ci siederemo al tavolo con la Pirelli per trovare una soluzione". Helmut Marko, consulente 'principe' della Red Bull, considera "un po' troppo estreme" le gomme fornite quest'anno dalla Pirelli. "E' quello che si dice nel paddock", afferma in un'intervista al sito ufficiale della Formula 1 dopo le qualifiche del Gp di Malesia. La posizione del team campione del mondo secondo il magazine 'Auto, motor und sport', in particolare, non sarebbe troppo lontana da quella della Mercedes.

La Red Bull, per la cronaca, ha conquistato la pole position con Sebastian Vettel, che ha bissato l'exploit realizzato una settimana fa nelle qualifiche del Gp d'Australia. "Le gomme -dice Marko- non solo  si degradano in pochi giri, ma perdono anche grossi pezzi. Abbiamo  questi problemi non solo con le alte temperature, ma anche quando fa  freddo. Gli pneumatici hanno questi problemi, non noi. Altri team  hanno verificato questo tipo di problemi in forme diverse. Non può  essere che si debba ridurre il carico aerodinamico ideale per far  funzionare le gomme".

Visto che la Red Bull non è andata oltre il terzo posto di  Vettel in Australia, si potrebbe pensare che il team iridato cerca  alibi per l'avvio di stagione buono ma non ottimo? "Assolutamente no. Ho sempre pensato che dovesse vincere il migliore, il più veloce. Non ho mai saputo che chi ha la monoposto migliore dovesse essere punito  per questo".

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