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26 marzo 2013

In Cina servirà la telemetria. Sepang, che disastro ai box

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Paul Di Resta è stato sfortunato protagonista del Gp di Malesia a causa di un errore dei suoi meccanici (Getty)

Il secondo appuntamento del Mondiale è stato caratterizzato da un'infinità di errori: di Hamilton e dei meccanici di Force India e McLaren i più clamorosi. La Fia inoltre dovrà risolvere il problema di comunicazione già avuto a Melbourne

Quando non ci si mette la macchina, ci pensa l'uomo. A Sepang infatti i problemi tecnici delle monoposto sono stati sopraffatti dagli errori di meccanici e piloti, che hanno fortemente condizionato la corsa. Se il tamponamento di Alonso a Vettel può essere considerato un classico incidente di gara, altre gravi disattenzioni hanno caratterizzato il secondo appuntamento del Mondiale. I team hanno ora tre settimane per cercare di risolvere i problemi tecnici (Toro Rosso, Williams, Lotus) e per limitare gli sbagli di meccanici e piloti in vista del Gp della Cina (12-14 aprile, live su Sky), terza tappa del Campionato del mondo.

Force India - Avere due vetture competitive e doverle ritirare per identici problemi al montaggio degli pneumatici causati dai meccanici è frustrante. Paul Di Resta (ritiratosi al 22.o giro) e Adrian Sutil (fuori al 27.o), hanno pagato la giornata disastrosa ai box del loro team, che si è dimostrato confuso e poco sicuro. A Shanghai bisognerà ricominciare da zero.

Pastor Maldonado - Un altro fine settimana da dimenticare per il venezuelano della Williams. Dopo il ritiro in Australia, un'altra casella vuota per Maldonado, tradito dal Kers della sua monoposto al 45.o giro mentre si trovava in 16.a posizione. Già dal prossimo impegno in Cina dovrà ritrovare fiducia e anche un po' di fortuna.

Daniel Ricciardo - Due su due. Il pilota della Toro Rosso ha bissato il ritiro nel debutto stagionale terminando anzitempo anche la corsa di Sepang. Se due indizi fanno una prova, alla scuderia di Faenza devono cominciare a preoccuparsi in vista della Cina: come a Melbourne infatti, l'australiano si è arreso per un problema allo scarico.

McLaren - Un "problema umano", causato dal meccanico delegato al cambio dell'anteriore destra di Jenson Button ha rovinato la gara dell'ex campione del mondo, settimo a tre giri dalla bandiera a scacchi e costretto al ritiro. Un fantasma, quello degli errori ai box, che ritorna prepotentemente nel team di Woking, che già lo scorso anno, per lo stesso motivo, pregiudicò la corsa iridata di Lewis Hamilton.

Lewis Hamilton - L'inglese della Mercedes, al settimo giro, ha sbagliato box. Rientrato per il cambio gomme, si è diretto verso i meccanici della McLaren, scuderia che ha abbandonato pochi mesi fa dopo esservi nato e cresciuto. Un lapsus preso con filosofia da tutte le parti in causa. Basta che non si ripeta anche in Cina...

Kimi Raikkonen - E' passato un po' inosservato, ma il finlandese della Lotus ha avuto un problema al Kers all'inizio delle prime prove libere del venerdì, che ne hanno ritardato la discesa in pista di 20-25 minuti. Un segnale preoccupante per un fine settimana che è stato molto meno esaltante di quello australiano (settimo posto finale dopo la penalizzazione in qualifica).

Fia - Per il secondo Gran Premio consecutivo, la Federazione internazionale dell'automobilismo ha dovuto rinunciare alla telemetria che collega la direzione di gara alle vetture in pista, con conseguenti disagi per piloti e team. Secondo quanto riportato da Autosport, la Fia ha cambiato fornitore tecnico in questa stagione: urge trovare una soluzione per dare ai protagonisti tutte le condizioni di sicurezza necessarie per gareggiare in Cina.

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