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10 aprile 2013

Red Bull, Vettel-Webber: basta ordini di scuderia

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Vettel e Webber al termine del Gp di Malesia (Getty)

E' la decisione del team per evitare malintesi tra i due piloti come quello del Gp di Malesia . I due rivali saranno liberi di battagliare in pista in ogni momento della gara. Voci ufficiose raccontano anche di una stretta di mano per sancire la pace

"Niente più ordini di scuderia". La Red Bull ha trovato la soluzione, o almeno così spera, per riportare il sereno nel team. I rapporti tra i piloti sono piombati ai minimi storici dopo lo sgarbo commesso da Sebastian Vettel nel Gp di Malesia. Il tedesco, ignorando le istruzioni ricevute, ha attaccato e superato l'australiano Mark Webber soffiandogli la vittoria e scatenando un putiferio. Tra imbarazzo evidente e irritazione palpabile, la scuderia iridata ha provato a gestire il caso. Vettel, beccato con le mani nella marmellata, si è scusato a ripetizione: lo ha fatto privatamente, pubblicamente, via web.

Tutto risolto? Non proprio, anche se dal paddock sono arrivate voci su una stretta di mano definitiva. Il patron della scuderia, Dietrich Mateschitz, non ha gradito lo spettacolo offerto dai driver sul tracciato di Sepang. "Era decisamente seccato", ha detto Helmut Marko, uomo forte di Red Bull Motorsport, al magazine tedesco Sport Bild.

Il Mondiale ha offerto 3 settimane di tregua grazie al calendario: ora, dopo il mini-break, il circus si rimette in moto a Shanghai, che domenica ospita il Gp della Cina. Vettel e Webber ripartiranno senza briglie: "Da noi non ci saranno più ordini di scuderia", ha detto Marko, lasciando formalmente liberi i piloti di duellare in ogni fase della gara. Curiosamente, a Shanghai i due compagni-nemici si incroceranno solo a partire dalle prove libere di venerdì. Nessuna presenza contemporanea, infatti, è prevista nelle conferenze organizzate dalla Federazione internazionale prima dell'inizio del weekend di gara.

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