Caricamento in corso...
14 aprile 2013

La Ferrari c'è: a Shanghai è stato dominio assoluto

print-icon
il_

Alonso, Hamilton e, dietro di loro, Raikkonen, festeggiano sul podio di Shanghai (GETTY)

GP REWIND . Alonso ha condotto il Gp cinese da vero fuoriclasse. Primo posto del podio meritato. Sesta l'altra rossa. E in Baharain lo spagnolo lancia una nuova sfida per la leadership di Vettel

di Gianluca Maggiacomo

A Shanghai sventola bandiera rossa. È quella della Ferrari di Fernando Alonso, che sul circuito cinese ha centrato la prima vittoria della stagione e ha rilanciato così le sue ambizioni mondiali. Per lo spagnolo è stata un primo posto a lungo cercato, che mancava da ben 12 Gp, e arrivato dopo il disastro di Sepang. Alle sue spalle si è classificato Kimi Raikkonen su Lotus. Sul gradino più basso del podio la Mercedes di Lewis Hamilton, che era partito in pole position. Massa, che aveva fatto bene durante le qualifiche, si deve accontentare del sesto posto.

Delusione Red Bull – A Shanghai non è stata solo la prima volta di una Ferrari al primo posto. È stata anche la prima volta delle Red Bull fuori dalle prime tre posizioni. Il campione del mondo Sebastian Vettel ha concluso al quarto posto. Male l’altro driver Red Bull, Mark Webber che, dopo le pessime qualifiche (in gara è partito dalla quattordicesima posizione), si è ritirato al diciottesimo giro dopo aver perso una gomma: per lui un Gp da dimenticare, anche perchè in Bahrain dovrà scontare una  penalità di tre posizioni. In classifica generale il tedesco rimane al comando con 52 punti. Secondo Raikkonen con 49 e Alonso con 43.

Buoni propositi del pre-gara – Che quello cinese poteva essere il Gp del ritorno della Ferrari lo si era intuito già nei giorni che hanno preceduto la gara di Shanghai. Nelle qualifiche Massa aveva fatto la voce grossa e aveva messo un po’ di pressione ad Alonso. Il brasiliano si sentiva della partita e lo ha fatto capire in maniera chiara, in pista e fuori: “Ordini di scuderia sì, ma se sono intelligenti”, aveva dichiarato. Come a dire: se in gara sono avanti non chiedetemi di rallentare, anche se poi un piccolo sacrificio in favore di Alonso l’ha fatto, ritardando il pit stop per far largo allo spagnolo.
Le prime prove libere hanno visto la ribalta di quelle seconde linee che a Sepang avevano dovuto lasciare l’acceleratore per far passare i compagni di scuderia. Rosberg su Mercedes ha fatto registrare il miglior tempo davanti al compagno di squadra Hamilton. Al Terzo posto Webber e dietro di lui Vettel, tutti e due su Red Bull.
Le Ferrari sono venute fuori alle seconde libere: Massa primo con un tempo che lui stesso ha definito “pazzesco”. Poi Raikkonen e Alonso. Le qualifiche hanno ancora rimescolato le carte. La pole l’ha conquistata Lewis Hamilton. In seconda posizione il finlandese della Lotus. Alonso è partito dalla terza posizione, mettendo in riga il compagno di scuderia (quinto).

Alonso rapaceLo spagnolo della Ferrari ha conquistato il primo posto del podio con una gara aggressiva sin dalle prime battute, quando ha tampinato Hamilton e non lo ha mollato per un solo attimo. Bene nei cambi gomme e nei sorpassi: quello di Alonso è stato un Gp da fuoriclasse.
Come sarebbero andate le cose lo si è cominciato a capire al quinto giro, quando lo spagnolo e Massa, in tandem, hanno attaccato e fatto cadere la leadership del britannico ex McLaren. Poi le sorti dei due ferraristi si sono divise: l’asturiano a tirare con tempi elevati e a dominare sempre nelle prime postazioni; Massa ad arrancare senza mai trovare la verve che aveva caratterizzato le prove libere dei giorni precedenti il Gp. La consacrazione per Alonso arriva al 41’ giro, quando è uscito dal terzo pit-stop con le nuove gomme medie e ha sferrato l’attacco finale a Vettel, in quel momento secondo. Il ferrarista ha impiegato un solo giro per supere la Red Bull numero 1 e conquistare la prima vittoria stagionale. Il campione del mondo in poco tempo si è visto sorpassare anche da Raikkonen e Hamilton, che hanno completato il podio cinese. A fine Gp Alonso ha parlato di un “lavoro perfetto”. Già, lo è stato. E adesso, il Bahrain tra una settimana, dove lo spagnolo arriverà con il morale alle stelle. A Shanghai si è capito che c’è anche lui per la vittoria finale. Vettel è avvisato.

Tutti i siti Sky