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30 aprile 2013

"Il mio nome è Ayrton". E nessuno l'ha dimenticato

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Su Cielo , canale 126 di Sky, alle 22 del 1° maggio in onda Gli immortali: Ayrton Senna . A 19 anni dalla morte, lo speciale che ricorda le imprese del campione. E la canzone di Dalla è sempre la colonna sonora più suggestiva per raccontare il mito. VIDEO

«Il mio nome è Ayrton e faccio il pilota. E corro veloce per la mia strada, anche se non è più la stessa strada, anche se non è più la stessa cosa». Così inizia «Ayrton», canzone scritta nel 1996 da Lucio Dalla e che racconta in modo molto efficace il mito di Senna. A 19 anni esatti dalla sua scomparsa, avvenuta nel corso del 7° giro del Gran Premio di San Marino per un fuori pista alla curva del Tamburello, Cielo (Sky canale 126) propone «Gli Immortali: Ayrton Senna», lo speciale dedicato al tre volte campione mondiale di Formula 1, in onda il 1 maggio alle ore 22.00. Attraverso il racconto delle persone che lo hanno accompagnato nel corso della sua vita personale e professionale, lo speciale ripercorre le gesta del pilota brasiliano.

Figlio di una famiglia benestante, animato da una forte fede religiosa, Senna si impone all’attenzione generale già nel 1984, anno d’esordio nel Circus della Formula 1, quando al volante della modesta Toleman conclude al secondo posto il Gran Premio di Monaco alle spalle di Alain Prost. Di lì è tutto un susseguirsi di successi, diretta conseguenza del suo inimitabile stile di guida che gli permette di spingere le monoposto al di là delle loro capacità progettuali, in condizioni di asciutto, ma soprattutto sul bagnato. Nel 1985 arriva nel Gp del Portogallo il primo successo in F1 al volante della Lotus, scuderia con la quale corre per tre anni.

Ma è alla guida della McLaren che Senna trova la sua massima affermazione, vincendo il campionato Mondiale nel 1988 (nell'ultimo Gp di Suzuka rimonta dalla 14a alla 1a posizione), nel 1990 (concluso tra le polemiche, sempre a Suzuka, con l’incidente alla prima curva con Prost), e nel 1991 (dominato con sette vittorie ottenute partendo sempre in pole position). Poi il tragico epilogo, al suo primo anno in Williams, in un maledetto week-end a San Marino, funestato prima dalla morte di Roland Ratzenberger, nelle prove del sabato, poi dall’incidente del campione brasiliano. A soli 34 anni, dopo aver disputato 162 Gp impreziositi da 41 vittorie, Ayrton Senna ci lasciava cessando di esistere nella realtà per trasferirsi nel regno del mito.

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