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07 maggio 2013

Spagna '96, quando Schumy fece il suo primo acuto in Rosso

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Sotto una pioggia battente, il Gp di Spagna del '96 fu vinto da Michael Schumacher: il suo primo acuto in Ferrari. (Foto Getty)

ASPETTANDO IL GP IN DIRETTA SU SKY . In quella stagione il tedesco conquistò il suo primo successo con la Ferrari. Era il 2 giugno e il Gran Premio fu corso sotto un forte acquazzone

Ogni pilota, in cuor suo, ha un sogno: trionfare sotto le insegne del Cavallino Rampante. E quando si porta una monoposto Ferrari sotto il traguardo per la prima volta in carriera, si viene assaliti da un mix d'emozioni e sensazioni indimenticabili. Chiedere a Michael Schumacher che è riuscito a ritagliarsi uno spazio indelebile nella memoria dei tifosi ferraristi, che mai dimenticheranno la sua prima vittoria in Rosso.

Era il 2 giugno del 1996. Le Williams di Hill e Villeneuve partivano dalla prima fila, con il ferrarista immediatamente dietro. Ma quella mattina il circuito del Montmeló si era svegliato sotto una pioggia torrenziale che allagò la pista. Contrariamente a quanto si sarebbe fatto oggi, la gara partì regolarmente, senza l'ausilio della safety car. La visibilità era precaria e non mancarono contatti e clamorose uscite di pista. Al termine del primo giro, avevano già abbandonato la corsa Coulthard, Rosset, Lamy, Panis e Fisichella: una vera e propria gara ad eliminazione.

Villeneuve si era portato al comando della gara, mentre Schumacher aveva perso posizioni a causa di una partenza al rallentatore. Tutto perduto? Macché! Il Kaiser in quelle condizioni diede dimostrazione del suo grande talento, strapazzando nettamente gli avversari. In poche tornate, riuscì a raggiungere e sorpassare anche il leader della corsa, imponendo il proprio ritmo indiavolato.

La guida chirurgica e il ritmo martellante del tedesco umiliarono gli avversari. Nella conta dei giri più veloci della corsa, il secondo tempo – che apparteneva alla Jordan di Barrichello - era più lento di 2 secondi netti. Quella domenica a Barcellona, Schumacher era in uno stato di grazia che neanche l'affidabilità della sua Ferrari F310 riuscì a frenare. Infatti, da metà gara in poi Michael accusava problemi con il motore che però, fortunatamente, resse fino al termine dei 65 giri previsti.

Kaiser Schumy passò sotto la bandiera a scacchi con 45 secondi di vantaggio sulla Benetton di Alesi e 48 sulla Williams di Villeneuve. Una vittoria di forza, arrivata in un momento delicato per la Ferrari. Un monito a non arrendersi che solo un leader come lui poteva dare agli uomini di Maranello.

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