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27 maggio 2013

Botti, sospensioni e safety car: anche questo è stato Monaco

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La macchina incidentata di Massa (GETTY)

Diversi incidenti durante il gp nel Principato, anche nel corso delle libere. In due casi coinvolto Massa. In gara tre volte è intervenuta la safety car. Brutto il fuori programma di Maldonado

Incidenti, bandiere rosse di sospensione, interventi della safety car e ritiri. A Monaco non c’è stata solo la bella vittoria di Nico Rosberg. Ci sono stati anche tanti orrori. A questa categoria appartiene la giornataccia delle Ferrari: da pollice in giù sia Massa che Alonso.

Gli incidenti – Ce ne sono stati tanti nel week end di Montecarlo. A partire da quello di Massa durante le libere 3. In gara il brasiliano ha replicato, andando a sbattere allo stesso punto e alla stessa maniera di sabato. Brutto anche il botto che ha coinvolto Maldonado, che ha portato alla sospensione della gara al 46’ giro. La monoposto del pilota sudamericano si è alzata dall’asfalto: nessun problema per lui, ma gara ferma per quasi mezzora. Incidente in gara anche per Grosjean, protagonista di fuori pista anche durante le libere. Una collisione, poi, ha portato al ritiro di Perez. Il pilota della McLaren, fino ad allora protagonista di una buona gara, ha pagato l’impatto con la Lotus di Raikkonen. In totale, la safety car è dovuta intervenire tre volte.

Le Ferrari – Rossa sì, ma di rabbia. Per Maranello un altro Gp da dimenticare. La delusione delle Ferrari nasce nei giorni pre-gara. Detto degli incidenti di Massa (quello nelle libere lo ha retrocesso in 22a posizione nella griglia di partenza, quello in gara lo ha fatto ritirare), Alonso, settimo, ha pagato l’incapacità di imporsi durante le qualifiche. La terza fila, di fatto, ha chiuso le possibilità di un buon piazzamento dell’asturiano che, in gara, è riuscito a fare anche peggio, facendosi sorpassare da Button, Sutil e Prerez: non da lui.

Tutti in fila
– Fino all’incidente di Massa al 30’ giro, quello di Monaco è stato un Gp tranquillo. Si immaginava che sarebbe stata una gara appannaggio di Rosberg e così è stato. Nessun sorpasso e macchine a fare il trenino, l’una dietro l’altra. Qualche emozione l’hanno regalata i fuori pista e gli interventi della safery car, altrimenti avrebbe regnato la più totale ordinarietà.

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