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01 giugno 2013

Toro Rosso, in Canada con ottimismo. Ma Ricciardo è furioso

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Daniel Ricciardo e la sua Toro Rosso (Foto Getty)

VERSO IL GP DEL CANADA . Dal team di Faenza buone indicazioni per la prossima gara. Resta solo da far sbollire la rabbia dell'australiano per la manovra di Grosjean: a Monaco lo ha speronato e costretto al ritiro

La Toro Rosso si era presentata a Monaco con il chiaro obiettivo di sfruttare ogni minima possibilità per raccogliere quanti più punti possibili. Al traguardo, però, è arrivato solamente Jean-Eric Vergne. Ottavo posto per lui, conquistato al termine di 78 giri a dir poco rocamboleschi. Monaco agrodolce, dunque, per la scuderia faentina. Una gara sofferta fino alla fine, ma quando Vergne ha tagliato il traguardo, c'è stato un vero e proprio sospiro di sollievo. Jev, come lo chiamano i suoi meccanici, sfoggiava un bel casco celebrativo dedicato a Cevert al quale ha dedicato l'intero weekend.

E mentre Vergne festeggiava, Ricciardo inveiva contro Romain Grosjean. Al giro 61 del Gran Premio di Monaco, infatti, il francese della Lotus ha letteralmente travolto la STR8 di Daniel, facendola sollevare addirittura da terra, prima di scaraventarla mella via di fuga - per fortuna - piuttosto larga.

Ricciardo ancora oggi non ha ingoiato il boccone amaro e dal sito ufficiale della squadra dice: "L'impatto con Grosjean è stato piuttosto duro, ma per fortuna non mi sono fatto nulla, anche se il danno al retrotreno era abbastanza evidente".

La vettura dell'australiano, tuttavia, non dovrebbe avere danni al telaio che ha resistito all'urto. Grosjean è stato punito dai commissari per la manovra e al GP del Canada perderà 10 posizioni sulla  griglia di partenza rispetto a quello che sarà il suo risultato nelle qualifiche. "Personalmente, non sono stupito della decisione dei commissari. Eravamo insieme nell'ufficio degli steward e, ad essere onesti, non ho avuto bisogno di dire un granché. La direzione gara aveva tutti i dati ed una volta che abbiamo rivisto il video, mi sono accorto che praticamente non era diverso da come mi era sembrato sul momento". 

Davanti a Tom Kristensen, commissario ausiliario a Monaco, Ricciardo ha raccontato di essersi sfogato con parole dure verso al francese, ma non come avrebbe voluto veramente: "E' stato un weekend talmente deludente, che avrei voluto gridargli di tutto. Ma mi sono limitato solo a dirgli che si era comportato da idiota".

Adesso, non resta che trasformare la rabbia in motivazione e guardare avanti veso Monaco. "Se c'è un lato positivo in questa vicenda - conclude Ricciardo - è che comunque non mi è costato neppure un punto, perché mi sarei sentito peggio se mi fossi trovato nei primi dieci".

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