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03 giugno 2013

Vettel, giù la maschera: "Non sono gentile come sembro"

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Vettel, il duro che fa l'enigmatico: non è gentile come sembra e non si sbilancia sul futuro (foto getty)

Il tedesco della Red Bull torna sull'episodio del Gp di Malesia , causa del conflitto interno con il compagno di scuderia Webber: "Molta gente è rimasta sorpresa dal mio comportamento. Ma non io". E sul futuro: "Magari smetto tra 5 anni..."

Il caso della Malesia e il conflitto in casa Red Bull che ne è scaturito ha "aperto gli occhi a molti" su chi sia veramente Sebastian Vettel. A dirlo è proprio il tre volte campione del mondo della Red Bull in un'intervista per 'Welt am Sonntag'.

"Da fuori molti mi vedevano come uno gentile ed educato. Ma io non sono così", dice Vettel. "Semplicemente non tiro fuori questioni che devono rimanere dentro il team e per questo in tanti avevano un'immagine distorta della mia persona", evidenzia il pilota di Heppenheim, secondo il quale le cose sono cambiate dopo il Gp della Malesia, dove il tedesco ha soffiato la vittoria al compagno di squadra Mark Webber con un sorpasso non autorizzato dai box.
"Molta gente è rimasta sorpresa dal mio comportamento. Ma non io. Quando c'è da dire qualcosa di spiacevole lo faccio sempre. Ma sempre - sottolinea - in presenza di colui che viene colpito".

Riguardo al futuro, il pilota tedesco non vuole fare piani a lungo termine e immagina molteplici varianti per la sua carriera tra cinque anni: dal gareggiare per una scuderia che non sia la Red Bull, fino ad un eventuale ritiro. "Forse tra cinque anni non gareggerò più, perché non ho più voglia. Forse gareggerò per un'altra scuderia, perché ho la necessità di un'altra sfida", ha dichiarato.
"Tutte le persone cambiano e si evolvono nel tempo, le priorità cambiano", aggiunge enigmatico.

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