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27 giugno 2013

Fuori i secondi: semaforo rosso per Massa, Webber & co.

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Nico Rosberg tiene dietro Felipe Massa: il tedesco ha conquistato la vittoria a Monaco (Getty) -

IL GP GRAN BRETAGNA LIVE E IN ESCLUSIVA SU SKY . Domenica a Silverstone sarà una gara speciale per le cosiddette 'seconde guide', che hanno fin qui deluso le aspettative. Solo Rosberg ha conquistato un successo, mentre agli altri sono toccate le briciole

di Claudio Barbieri

Domenica a Silverstone si corre l'ottava tappa di un Mondiale che ha fin qui avuto un solo padrone: Sebastian Vettel. Il tedesco ha rotto ogni equilibrio, portando la sua Red Bull a livelli di eccellenza. E mentre si attendono le risposte di Alonso, Hamilton e Raikkonen, facciamo due conti in tasca alle cosiddette 'seconde guide', ovvero coloro che portano punti alla scuderia in vista del campionato Costruttori, e che spesso giocano un ruolo fondamentale anche in quello Piloti.

Webber, metà di Vettel - Raccogliere 929 punti in tre stagioni e non vedere mai il proprio nome nell'albo d'oro dei campioni è difficile. Se poi ad alzare la coppa c'è sempre il tuo compagno, giovane, talentuoso e appoggiato dal team, allora la cosa diventa più che fastidiosa. Mark Webber, da molti considerato come l'antagonista numero 1 di Vettel, ha fin qui deluso. Due podi (Malesia e Monaco), alcuni buoni piazzamenti ma nessun sussulto. I 69 punti accumulati (contro i 132 di Vettel) sono più frutto della superiorità della Red Bull che del piede destro dell'australiano, probabilmente logoro (come i suoi nervi) dalla rivalità con il compagno di box.

Massa, quanti botti -
Non se la passa certamente meglio il brasiliano della Ferrari, che dopo l'ottimo finale del campionato scorso, si è spento. Un podio (Spagna), ma anche un 15.o posto in Bahrein, il week-end orribile di Monaco e il botto nelle qualifiche a Montreal che ha compromesso il Gp del Canada. Il ferrarista, se vuole guadagnarsi ancora un posto sulla Rossa, dovrà portare più dei 49 punti accumulati finora, alla causa di Maranello.

Perez e Grosjean, un disastro - Vero, la McLaren sta probabilmente vivendo la peggior stagione degli ultimi anni, ma anche il pilota messicano ci sta mettendo del suo. Tanti errori in gara, quasi sempre fuori dalla Top 10 nelle qualifiche, a punti solamente in tre occasioni con un sesto posto in Bahrein come miglior piazzamento. Ron Dennis, che l'ha fortemente voluto come erede di Lewis Hamilton, si sta ricredendo: 12 punti in 7 Gp sono cifre mai viste a Woking.
Romain Grosjean invece deve fare i conti con la solita irruenza, che lo sta penalizzando anche in questa stagione: un podio (Bahrein), ma anche due ritiri e la solita caterva di errori che ha fatto vacillare la fiducia in lui riposta dalla Lotus.

Rosberg, la mosca bianca - Pur iniziando la stagione con due ritiri nelle prime tre gare, il tedesco della Mercedes è l'unica 'seconda guida' ad aver ben impressionato. Lo storico successo di Monaco, 30 anni dopo papà Keke e tre pole position consecutive (Bahrein, Spagna e Montecarlo) ne fanno il 'gregario' più convincente con i suoi 57 punti, solo 20 meno del compagno Hamilton.
Le altre differenze sono invece abissali: Webber-Vettel 53 punti, Grosjean-Raikkonen 62, Massa-Alonso 37. E a Silverstone il tassametro rischia di correre ulteriormente.

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