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28 giugno 2013

Oltre la Manica: il luogo dove nascono gli sport

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Un tifoso con la bandiera britannica disegnata sul volto (Foto Getty)

VERSO SILVERSTONE. Il calcio è nato in Gran Bretagna, così come il rugby, nei primi anni del 1800: sono vere e proprie passioni per i britannici, che non disdegnano nemmeno il cricket e la Formula 1

di Gianluca Maggiacomo

Una grande isola a nord della Francia. La Gran Bretagna racchiude tre nazioni: l’Inghilterra, il Galles e la Scozia che, insieme all’Irlanda del Nord, formano il Regno Unito.

Patria della regina e dello sport. In una parola, la Gran Bretagna. L’isola dove le discipline sportive nascono e prolificano come in pochi altri posti. Il panorama è molto vasto e, spesso, di livello alto. È una sorta di capitale mondiale dello sport. A farla da padrone è il calcio, ma vanno forti anche il rugby, la Formula 1 e il cricket, tipico del Regno Unito e delle ex colonie. E poi c'è Londra, fresca organizzatrice delle Olimpiadi dello scorso anno.

Il calcio – In Gran Bretagna pallone fa rima con Premier League. Gli inglesi si definiscono gli inventori del football. Il loro campionato, malgrado il forte indebitamento di molti club, affascina e attira giocatori e capitali. Tanti i soldi che provengono dall’estero: Russia, Usa e Paesi Arabi. Gli inglesi si sono spesso imposti anche a livello internazionale, con Manchester Utd, Liverpool e Chelsea che hanno vinto tre delle ultime dieci edizioni della Champions League. Un neo? La nazionale. È un’eterna incompiuta. Nel palmares un solo mondiale, quello casalingo (e pieno di polemiche) del 1966. Oltre a quella inglese c’è la Scottish Premier league, il cui interesse è dato dalla presenza del Celtic e, fino al fallimento dello scorso anno, dei Rangers. I due club davano vita al derby di Glasgow e, tranne qualche eccezione, al testa a testa per la vittoria finale del torneo. Un po’ monotono, ma di sicuro fascino.

Made in GB – Il rugby è un’altra disciplina a cui i sudditi di sua Maestà non possono rinunciare. Nato in Gran Bretagna nel 1823, questo sport, soprattutto negli ultimi anni, si sta diffondendo in tutto il mondo. Molto forte la rivalità tra le varie nazioni del Regno Unito. Oltre al mondiale, tanto prestigio c'è anche nel Sei Nazioni, a cui prendono parte le squadre delle isole britanniche (Inghilterra, Galles, Scozia e Irlanda), la Francia e l’Italia.

La casa della F1Sul circuito di Silverstone domenica prossima si corre il Gp di Gran Bretagna. È una corsa storica, sempre presente nel mondiale di F1 assieme al Gp d’Italia. Ma non c’è solo questo a legare l’Isola al Circus. La maggior parte delle case automobilistiche (sei su undici) hanno sede in Inghilterra. Per molte di loro sarà come correre in casa.

Sport a tutto tondo – La Gran Bretagna non è rappresentata solo dalle discipline più note. Ce ne sono altre che sono ben incastrate nella cultura dei popoli che abitano oltre la Manica. Il cricket, per esempio. Nato in Gran Bretagna, è molto popolare, e ben giocato, anche nelle ex colonie. E che dire, allora del tennis? Si vuol mica negare il fascino dell’erba di Wimbledon? E poi c’è il ciclismo, che in Gran Bretagna, e in particolare in Inghilterra, è appannaggio di Cavendish e, soprattutto, di Wiggins. Il ciclista del Team Sky ha un ruolino di tutto rispetto, in cui spiccano i quattro ori olimpici e la vittoria al Tour de France del 2012.

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