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19 luglio 2013

Ferrari, la salute prima di tutto. Anche nei pit-stop

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La Scuderia Ferrari si affida a degli specialisti per monitorare le condizioni di salute ogni componente del gruppo impegnato nei pit-stop (Foto Getty)

Sostituire gli pneumatici, in meno di tre secondi, non è un esercizio semplice, pur essendo in ventidue a dividersi i compiti. La scuderia di Maranello si affida a degli specialisti per monitorare le condizioni di ogni componente del gruppo

Cambiare quattro pneumatici - e magari fare anche qualcos'altro - in meno di tre secondi non è un esercizio facilissimo, anche se si è in ventidue a dividersi i compiti. Per riuscirci non solo una volta ma ripetendosi anche altre sei o sette nel corso di novanta minuti c'è bisogno di tanto allenamento e, soprattutto, di una perfetta forma fisica. Bisogna essere sempre al massimo, ognuno nel proprio ruolo, ed è per questo che la Scuderia Ferrari si affida a degli specialisti per monitorare lo stato di salute di ogni componente del gruppo.

Medex, partner medico ufficiale della Scuderia, in collaborazione con l'Istituto di Medicina e Scienza dello Sport del Coni, ha organizzato una sessione di check-up per misurare il livello di performance atletica della squadra. L'equipe del Coni, guidata dal dottor Piero Faccino, ha utilizzato gli stessi metodi e strumenti impiegati nei test di valutazione funzionale degli atleti olimpici.

Prove aerobiche e di forza esplosiva, test sulla reattività e sulla visione periferica, tutto mirato a migliorare ulteriormente le capacità dei singoli elementi, come hanno spiegato a ferrari.com Alessandro Biffi e Fred Fernando, i due medici fondatori di Medex. I test sono molto importanti anche per definire programmi nutrizionali e di allenamento su misura, anche in funzione delle operazioni che ogni componente della squadra deve compiere durante il pit-stop e durante il resto del weekend di gara.

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