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15 agosto 2013

Botti di metà stagione: Massa, quante Ferrari distrutte

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Il pauroso schianto di Felipe Massa alla Sainte Devote nelle terze libere del Gp di Monaco (Getty)

E' stata una prima parte di Mondiale a dir poco movimentata per il brasiliano della Ferrari . Ma in pista si sono visti anche i soliti incidenti a Montecarlo, le fiamme di Bianchi al Nurburgring e la tragedia di Montreal. LE FOTO

Un'impressionante serie negativa, cominciata la mattina del 25 maggio, nella terza sessione di prove libere del Gp di Monaco, e interrotta solo nell'ultima gara dell'Hungaroring. Felipe Massa detiene il poco inviadibile primato di incidenti nella prima parte del Mondiale. In appena un mese e mezzo, il brasiliano della Ferrari è stato protagonista di cinque botti in quattro gare diverse (clicca qui per le FOTO).
Dopo i due crash del Principato alla Sainte Devote, sia nelle libere che in gara, anche durante le qualifiche del Gp del Canada, il brasiliano della Ferrari era andato a sbattere contro le barriere del circuito di Montreal. Durante le seconde libere del Gran Premio d'Inghilterra, a Silverstone, Massa, era andato fuori pista dopo soli sette giri, bissando l'impresa nella gara del Nurburgring con un testacoda misterioso.
E pensare che il primo a finire fuori pista in Ferrari era stato Fernando Alonso, che nel secondo giro del Gp di Malesia aveva perso l'alettone anteriore dopo un contatto con Vettel, terminando la sua gara nella via di fuga.

Delirio a Monaco - Come al solito la gara più intensa per i commissari di pista è stata quella di Montecarlo. Già detto dei due botti di Massa, in gara vanno aggiunti anche altri spettacolari incidenti, come quello tra Maldonado e Chilton al giro numero 46, con tanto di spettacolare volo del venezuelano della Williams. Altro contatto importante è stato quello tra Grosjean e Ricciardo, con il francese della Lotus che tamponava violentemente il collega della Toro Rosso, fortunatamente senza conseguenze.

Tragedia a Montreal - Al Nurburgring invece si sono viste anche le fiamme, quando la Marussia di Jules Bianchi ha preso fuoco a causa di un guasto al motore al 24.o giro.
Il momento più tragico di questo inizio di stagione si è invece vissuto a Montreal con la morte di un commissario, travolto dalla gru che era stata chiamata a rimuovere la Sauber di Gutierrez. Una tragedia che la Formula 1 è tornata a vivere 12 anni dopo l'ultimo decesso in pista.

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