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17 agosto 2013

Belgio, il paese "diviso" che ama il pallone e le due ruote

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Jacky Ickx ha disputato in 13 stagioni (4 e mezzo alla Ferrari) di Formula1 122 Gp, vincendone 8 e arrivando due volte secondo nel Mondiale (1969, 1970) (Foto Getty)

VERSO IL GP. La nazione che ospiterà l'11° Gran Premio della stagione è una terra di ciclisti e calciatori . Ma vanta anche ottimi velocisti e tenniste formidabili, oltre all'attuale (ancora per poco) presidente del Comitato Olimpico Internazionale

Un paese con la "religione" delle due ruote e la passione per il calcio. E con una buona tradizione nell'atletica leggera e nel tennis. Breve viaggio nello sport del Belgio, la nazione che ospiterà il prossimo Gp del Mondiale 2013

Belgio: un paese, tre lingue -
Koninkrijk België, Royaume de Belgique, Königreich Belgien. Per capire il Belgio basta vedere in quante lingue è scritta la sua denominazione ufficiale. Tre lingue, tre regioni e un mare di differenze culturali, linguistiche ed economiche. Da un lato il Nord, le Fiandre, di lingua neerlandese, a sud i valloni francofoni, in mezzo la bilingue Bruxelles, la capitale. Dove vive il neo re Filippo, figlio di Alberto II, il sovrano che negli ultimi anni ha evitato che il paese, senza governo per un anno e mezzo, sprofondasse nelle divisioni interne.

Scrivi Belgio, leggi ciclismo -
Le due ruote sono lo sport nazionale. Tante gare organizzate, tra cui due delle cinque “Classiche monumento” (Liegi-Bastogne-Liegi e Giro delle Fiandre) ma soprattutto tanti campioni. Nomi da leggenda del ciclismo, da Eddy Merckx capace di vincere 5 Giri d'Italia, 5 Tour de France, 3 Mondiali, oltre a molte corse di un giorno, ai re delle classiche Rik Van Steenbergen, Roger de Vlaeminck e Rick Van Looy, al piccolo scalatore Lucien Van Impe fino a Johann Museuw, Tom Boonen e Philippe Gilbert, ultimo belga capace di vincere il Giro di Lombardia e campione del mondo 2012 a Valkenburg.

Calcio, una rinascita basata sulla linea verde - Il pallone in Belgio rotola da più di 100 anni. Ed è soprattutto lo sport dei valloni francofoni. La Nazionale, campione olimpica 1920, ha partecipato a 11 Mondiali, l'ultima volta nel 2002, arrivando in semifinale nel 1986 e quattro volte agli Europei, conquistando un secondo posto nel 1980. Una selezione, quella guidata attualmente da Marc Wilmots, che sta ritornando alla ribalta, dopo anni non facili. Grazie a una nuova generazione capitanata dal talento del Chelsea Eden Hazard, da Vincent Kompany e da buoni giocatori come Fellaini e Verthongen.
Per quanto riguarda le squadre di club, sono due quelle belghe che nella storia delle coppe europee hanno conquistato un titolo. L'Anderlecht, 31 scudetti, tra il 1976 e il 1983 ha vinto due Coppe delle Coppe e una Coppa Uefa, mentre il KV Mechelen, 4 scudetti, conquistò nel 1988 la Coppa delle Coppe e la Supercoppa Europea.

Tennis, pochi talenti ma tanti titoli - Il Belgio è stata una “provincia” del tennis mondiale fino all'arrivo di due ragazze, Justine Henin e Kim Clijsters. La prima ha vinto 43 titoli WTA, 7 tornei del Grande Slam e un oro olimpico nel 2004, la seconda, figlia di un calciatore, ha conquistato 3 Us Open e un Australian Open. Insieme hanno portato il Belgio alla vittoria in FedCup nel 2001. Adesso, dopo il ritiro delle due ragazze terribili, il futuro è affidato a un gruppo di giovani come la Wickmayer e Kirsten Pflikens.

Atletica, velocisti e mezzofondo - E' forse uno dei personaggi più popolari del paese, tanto che a Londra 2012 è stata scelta come portabandiera. Tia Hellebaut, un oro olimpico e uno mondiale nel salto in alto, si è ritirata qualche mese fa, dopo gli Europei indoor ma rimane una delle icone dello sport belga. Come la famiglia Borléé: i gemelli Kevin e Jonathan, Dylan e la sorella Olivia. Tutti allenati con ottimi risultati da papà Jacques. Con Kevin che ai Mondiali 2011 strappò una medaglia di bronzo nei 400 e un oro agli Europei 2010. Atleti del presente e miti del passato. Come Emiel Puttermars, argento nei 10mila a Monaco 1972 e per 5 anni primatista del mondo dei 5mila ed Ivo Van Damme, vicecampione olimpico degli 800 a Montreal, a cui è stato intitolato dopo la sua morte tragica a 22 anni, un importante meeting che si svolge a Bruxelles a inizio settembre.

Motori, Ickx ed Everts -
Auto e moto in Belgio fanno rima con Spa Francorchamps, il circuito che insieme a Zolder e Nivelles ha ospitato di Gp di Formula Uno dal 1950 e che è la sede della 24 Ore, una delle gare di durata più famose del mondo. Nella classe regina dei motori i belgi non hanno mai fatto molta fortuna, tranne due. Jacky Ickx che prima di dedicarsi a una carriera con prototipi, gran turismo e rally, arrivò per due volte secondo nel Mondiale e Thierry Boutsen, 10 stagioni in Formula Uno e 3 Gp vinti. Più fortuna ce l'hanno avuta i motocrossisti Steven Everts e Joel Smets. 10 Mondiali il primo e cinque il secondo.

Rogge, velista e presidente - Il personaggio sportivo più conosciuto in Belgio però non è un atleta ma un dirigente. Il 71enne Jacques Rogge, campione del mondo di vela e discreto rugbista, è stato per dodici anni presidente del Comitato Olimpico Internazionale, carica che lascerà nel 2013.

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