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09 settembre 2013

Dopo Monza: tra Vettel e il titolo c'è solo la matematica

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Vettel sorride sul podio di Monza: per lui sul circuito brianzolo ennesima giornata positiva (Foto Getty)

Mentre ci si interrogava sulle parole di Alonso ("scemi" o "geni"?), il tedesco ha fatto un ulteriore passo verso il suo quarto titolo consecutivo. Il ferrarista, però, ancora ci crede. E a Singapore proverà lo sgambetto al rivale

di Gianluca Maggiacomo

A questo punto la domanda è: tra quanto si chiuderà il mondiale? A Monza c’è stata una macchina che ha corso tanto: la Red Bull. E c’è stato un pilota che ha saputo come trattarla: Sebastian Vettel. La monoposto austriaca e il pilota tedesco. Un binomio perfetto. Che, probabilmente, vuol dire titolo. Ancora una volta.

Dopo la vittoria nel Gp d’Italia, è chiaro anche ai più inguaribili ottimisti di fede Ferrari, che il Mondiale è saldamente in mano al biondo di Heppenheim. Ora come ora lo può perdere solo lui. Lo dicono i numeri: tra Vettel e Fernando Alonso il divario è aumentato a 53 punti. E siccome mancano sette Gp alla conclusione, è lecito pensare che il tedesco stia facendo il conto alla rovescia per cucirsi addosso il quarto titolo consecutivo. Anche perché le prossime gare si correranno in Asia, su circuiti che hanno spesso sorriso al campione in carica.

A Monza la Red Bull ha dato l’ennesima prova di forza. Veloce nelle libere, aggressiva nelle qualifiche e straripante in gara. Insomma, come al solito, è stato un dominio assoluto. E pazienza per quella partenza stentata. Alonso, secondo, non è mai stato davvero in grado di gareggiare con il rivale. Vettel è stato bravo a sfruttare a suo vantaggio il cambio gomme fatto al 24° giro. La Ferrari ha deciso di ritardare il pit stop e questo, di fatto, è stato un regalo al tedesco, che a metà Gp, aveva dato più di 10' allo spagnolo. La chiave della gara è stata tutta qui. Poi, Vettel a gestire, Alonso a riporre nella categoria “sogni nel cassetto” la speranza di rimonta.

Malgrado ciò, il pilota Ferrari nel Gp di casa ha fatto il suo. Il secondo posto è però una sconfitta. La linea l’aveva tracciata Montezemolo alla vigilia: “Dobbiamo arrivare davanti a Vettel”. È successo il contrario. Per il resto, di Monza rimane il giallo del team radio di sabato durante le qualifiche. Sfumature linguistiche a parte, la certezza è che a Maranello c'è ancora tensione. Intanto, nella disputa tra "scemi" e "geni", Vettel è scappato.

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