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14 settembre 2013

Singapore 2008, la gara dei misteri e dei colpi di scena

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L'errore al pit-stop che è costato a Felipe Massa il successo a Singapore nel Gp del 2008 (Foto Getty)

AMARCORD. Cinque anni fa debuttava nel Circus il G P asiatico, prima corsa in notturna della storia della Formula 1 . In quei 61 giri successe di tutto: dal fatale pit-stop di Massa, che costò il titolo al brasiliano, al crashgate della Renault

di Claudio Barbieri

I riflettori si accesero su Singapore, nel vero senso della parola, il 28 settembre 2008. Sul circuito di Marina Bay infatti si corse il primo Gp notturno della storia della Formula 1. Un esperimento perfettamente riuscito, che domenica 22 vedrà andare in scena la sua quinta edizione. Ma oltre alla novità delle luci, quel primo Gp portò con sè altri colpi di scena, che di fatto decisero il Mondiale.


Massa, pole e ottimismo – Felipe arrivava al Gp di Singapore con un solo punto di ritardo da Lewis Hamilton: con quattro gare da disputare, quella asiatica diventava un crocevia fondamentale per il trionfo. La pole conquistata al sabato, con oltre 6 decimi di vantaggio sul rivale della McLaren, aveva dato fiducia all'ambiente ferrarista. L'ottimismo era stato confermato anche alla partenza, dove Massa era riuscito a mantenere la testa, con Hamilton costretto a guardarsi le spalle dagli attacchi di un ritrovato Kimi Raikkonen. Tutto fino al 15.o giro, quando uscì di pista la Renault di Piquet Jr.

Felipe, pit-stop fatale –
Con l'ingresso della safety car, tutte le vetture corsero ai box per il rifornimento. Fu quello il momento decisivo del Mondiale. La Ferrari aveva deciso di utilizzare un innovativo semaforo al posto del classico leccalecca, per guadagnare qualche decimo. La ripartenza anticipata di Massa, sollecitato dai meccanici, fu disastrosa. Il brasiliano trascinò con sè la pompa della benzina, che rimase attaccata al bocchettone della F2008.
Tornato in pista attardato, il brasiliano chiuse 13°. Zero punti, contro i sei di Hamilton, che risulteranno decisivi nel +1 con cui il britannico chiuderà il campionato in Brasile.



Scandalo a Singapore – Il Gp asiatico però si concluse ufficialmente molto dopo il trionfo di Alonso su Rosberg e Hamilton. L'anno successivo, infatti, esplose il cosiddetto crashgate. Piquet jr. accusò Briatore di avergli ordinato di provocare un incidente in modo da favorire il compagno asturiano, che grazie alla combinazione safety car-rifornimenti, riuscì in effetti a vincere la gara. La Fia aprì un'inchiesta nell'agosto 2009 contro la Renault, che portò alla radiazione per Briatore e alla squalifica per 5 anni di Pat Symonds. Vennero prosciolti invece, entrambi i piloti.
La sentenza fu poi annullata nel 2010 dal Tribunal de grande instance di Parigi, che considerò irregolare il procedimento della Federazione internazionale. Una vicenda mai risolta, che arricchisce di mistero una gara già avvolta dalle tenebre della notte.

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